
In una trasmissione speciale in diretta della Televisione Cubana, il ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, ha informato che l’ambasciata di Cuba negli Stati Uniti ha sofferto un attacco terrorista nelle ore della notte tra mercoledì e giovedì 30 aprile, quando un individuo sconosciuto ha sparato con un fucile d’assalto contro l’edificio della missione diplomatica cubana.
«Non ci sono stati danni per il personale della missione che è al sicuro e protetto, ma ci sono stati danni materiali all’edificio per via degli spari, ha detto il Cancelliere cubano.
«Cuba aspetta la corrispondente investigazione delle autorità statunitensi. Aspetta che questa investigazione sia completa e rapida e che i risultati siano condivisi con le nostre autorità» ha indicato.
Rodríguez Parrilla ha anche segnalato che la missione diplomatica di Cuba, ubicata nella città di Washington D.C., «conta con un sistema di protezione e sicurezza per affrontare qualsiasi minaccia contro il personale diplomatico, i loro familiari e le installazioni».
Questa azione è stata fomentata dalla crescente retorica ostile di vari funzionari statunitensi, includendo il Segretario di Stato degli USA, Mike Pompeo.
Nel momento dell’attacco si trovavano nella missione una decina di funzionari diplomatici cubani che hanno corso un grave pericolo Ringraziamo gli ufficiali dei corpi di sicurezza per la diligenza del loro lavoro.
Le autorità statunitensi non ci hanno informato dell’identità dell’individuo che ha commesso l’attacco.
Bruno Rodríguez Parrilla ha detto che a mezzogiorno di giovedì ha convocato l’incaricata degli affari dell’ambasciata degli USA a L’Avana, Mara Tekach, per parlare del gravissimo rischio: «Ho riferito la nostra più energica protesta per la grave aggressione terrorista perpetrata contro l’Ambasciata di Cuba».
«Le ho chiesto come reagirebbe il Governo degli Stati Uniti di fronte a un attacco come questo a qualsiasi delle sue ambasciate. Ho insistito che è un obbligo di tutti gli staiai adottare le misure adeguate per proteggere i locali di una missione diplomatica accreditata nel loro territorio contro ogni intrusione o danno ed evitare che si turbi la tranquillità della missione o si attenti contro la sua dignità, o il suo normale funzionamento, come dispone la Convenzione sulle relazioni diplomatiche del 1961.
Il Cancelliere cubano ha sottolineato la gravità del fatto che poteva mettere in pericolo la vita e la sicurezza del personale dell’Ambasciata di Cuba e dei loro familiari ed ha reclamato la maggior cooperazione del Governo degli Stati Uniti per chiarire con urgenza i fatti e con la garanzia che azioni come questa non si ripetano e non restino senza punizione.
«Ho rispettosamente richiamato l’attenzione dell’Incaricata degli Affari degli USA, sul fatto che un’aggressione come questa contro l’Ambasciata di Cuba negli Stati Uniti, comunque è stata fomentata dalla crescente retorica ostile contro il nostro paese, in cui sono coinvolti in forma pubblica e sistematica il Segretario di Stato degli Stati Uniti, come alti funzionari di questo dipartimento incaricato delle relazioni con l’emisfero occidentale, includendo la stessa Ambasciata degli Stati Uniti a L’Avana.
Inoltre il Cancelliere cubano ha segnalato che non è possibile dissociare un fatto come quello dell’indurimento della politica d’aggressione e ostilità applicata dal Governo degli USA contro l’Isola grande delle Antille, nè l’indurimento del blocco con misure non convenzionali anche durante la pandemia COVID-19.
Bruno Rodríguez ha detto alla diplomatica statunitense che nel momento dell’attaco si trovava nella missione una decina di funzionari diplomatici, che hanno corso un grave pericolo, ed ha elogiato la condotta professionale degli ufficiali delle agenzie d’applicazione e rispetto della legge che sono arrivati rapidamente sul luogo del fatto.
«L’individuo, sulla cui identità il Governo cubano non è stato informato, è stato detenuto dalle autorità locali nel luogo del fatto e si trova sotto custodia di queste», ha sottolineato.
Ed ha aggiunto: «Le azioni d’istigazione alla violenza contro il personale medico cubano in terzi paesi, com’è avvenuto di recente in Bolivia con la partecipazione di funzionari statunitensi, le calunnie e la demonizzazione del personale di salute fomentano le azioni violente, ed ha ricordato che esistono gravi precedenti storici di azioni violente e ostili, includendo azioni di terrorismo contro funzionari diplomatici cubani radicati negli USA, sia nella sede di Washington come nella rappresentazione permanente delle Nazioni Unite a Nuova York.
Il Cancelliere ha ricordato che nel territorio degli Stati Uniti hanno operato gruppi d’individui che hanno commesso azioni di terrorismo contro Cuba, e che il Governo degli USA lo sa molto bene.
«Ho espresso la mia sorpresa perchè dopo 12 ore dall’attacco alla nostra ambasciata, nè le autorità ufficiali del Governo degli USA né del Dipartimento di Stato si sono poste in contatto con le nostre e non siano state espresse dichiarazioni ufficiali e nemmeno tuits, che sono così frequenti riferendosi a Cuba da parte dei funzionari ufficiali degli Stati Uniti e della sua ambasciata», ha aggiunto Bruno Rodríguez Parrilla. (GM – Granma Int.)


