ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Economía contro il Blocco

16 giugno del 2017: I principali cambi annunciati da Trump rispetto alla su apolitica verso la nazione cubana
- Incremento delle restrizioni ai viaggi degli statunitensi a Cuba, restringendo le categorie permesse per visitare Cuba con licenza generale, senza necessitare un permesso specifico del Dipartimento del Tesoro.
L’ufficio di Controllo degli Attivi Stranieri (OFAC) ha confermato che il presidente ha istruito la fine dei viaggi popolo a popolo individuali, che permettevano agli statunitensi di viaggiare a Cuba per proprio conto senza necessitare l’auspicio di un’organizzazione.
- Ha anche incaricato d’effettuare revisioni ufficiali sui viaggiatori per determinare se si sono mossi nelle cornici del permesso concesso
. La misura suppone il pericolo di sanzioni per coloro sono interessati a conoscere Cuba.
- I cambi possono impedire gli affari delle compagnie statunitensi con imprese vincolate alle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR) e servizi d’intelligenza e sicurezza che sono di proprietà pubblica, producono beni e servizi d’alto valore aggregato, i cui guadagni si trasformano in un miglioramento della qualità di vita del popolo cubano.
-Ha ordinato l’indurimento del blocco partendo da quanto stabilito nella Legge  Helms-Burton del 1996.
- Gli Stati Uniti si opporranno a qualsiasi iniziativa internazionale che condanni questa politica d’aggressione contro Cuba. Nell’ultima votazione nelle Nazioni Unite, Washington si è astenuta di fronte alla risoluzione cubana per porre fine al blocco economico, politico e commerciale.
- Deroga la precedente orientazione presidenziale del presidente Barak Obama del 14 ottobre del 2016. La stessa, anche se conteneva elementi d’ingerenza, dichiarava il blocco “un carico obsoleto per il popolo cubano ed è stata un impedimento per gli interessi statunitensi”.
 Elementi delle relazioni che si mantengono:
- Si mantengono le relazioni diplomatiche ristabilite nel 2015 e le ambasciate a Washington e a L’Avana.
- Non saranno danneggiati i viaggi familiari e le rimesse che inviano i cubani residenti in questo paese.
- Si mantiene l’accordo migratorio realizzato nel gennaio scorso, che ha eliminato la politica dei “piedi bagnati-piedi asciutti”,e il Programma Parole per i Professionisti Medici Cubani.  
- Sino al momento di mantengono in vigore le due dozzine di memorandum e accordi firmati tra i due paesi in diverse aree, dalla protezione dell’ambiente alla cooperazione in materia di sicurezza.
- La linea politica di Trump include eccezioni per permettere il funzionamento dei voli regolari e delle navi da crociera.
 - Il Dipartimento del Tesoro chiarisce che gli annunci di Trump non avranno effetto sino a che non si emetteranno le nuove regole e questo avverrà “nei prossimi mesi”.
29 giugno del 2017:
- Gli stati uniti impongono la quarta multa del 2017 per applicare i blocco contro Cuba.
- il Dipartimento del Tesoro nordamericano ha imposto durante il 2017 quattro multe a imprese del sui paese e straniere per presunte violazioni al blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba. L’ultima vittima di questa politica è stata la compagnia  statunitense di assicurazioni American Internacional Group (AIG), la cui penalità è stata di 148.698 dollari. Secondo l’Ufficio di Controllo degi Attivi Stranieri (OFAC) di questo dipartimento, l’entità era coinvolta in 29 apparenti violazioni dell’assedio, per aver realizzato coperture assicurative di vari invii di merci verso o da Cuba o relazionate con l’Isola.
28 settembre del 2017:
-Cuba avverte sulla politicizzazione di presunti incidente diplomatici degli Stati Uniti a L’Avana.
-Nonostante la mancanza di prove e le opinioni contrarie degli specialisti, le ipotesi di un “attacco acustico” che avrebbe compreso l’uso di sofisticate “armi soniche” contro i funzionari
nordamericani che lavoravano nela capitale, sono presenti nei
media statunitensi da quando la storia è divenuta pubblica.
-A partire da questo, varie figure dell’estrema destra anticubana di Miami si sono pronunciate a favore della chiusura dell’ambasciata degli Stati Uniti a L’Avana e per la fine vincoli tra vari paesi.
 ottobre del 2017:
-Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere.     
-Il 29 settembre del 2017, il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Rex Tillerson, ha annunciato la decisione di ridurre significativamente
il personale diplomatico della sua Ambasciata a L’Avana e di ritirare tutti i familiari con la motivazione che sono avvenuti “attacchi“ contro il governo statunitense che hanno provocato danni alla sua salute.
-Il 3 ottobre del 2017, ancora una volta il governo statunitense, con un’azione ingiustificata aveva deciso che 15 funzionari dell’ambasciata cubana a Washington dovevano abbandonare il territorio degli Stati Uniti, dato che aveva ridotto il suo personale diplomatico a L’Avana, e perchè il governo cubano non aveva fatto i passi necessari per prevenire gli “attacchi “ contro costoro.
9 de novembre del 2017: Washington approfondisce i passi indietro nelle relazioni con Cuba.
I dipartimenti di Stato, del Tesoro del Commercio hanno reso pubbliche, mercoledì 8 novembre del 2017, l’implementazione delle misure implementate da Trump il 16 giugno a Miami, dove si era riunito con l’ala più reazionaria della comunità cubano americana della Florida. Tra le nuove misure è stata pubblicata una lista del
Dipartimento di Stato con 179 organismi cubani con i quali entità e cittadini hanno la proibizione di fare transazioni finanziarie dirette.
La lista include i Ministeri delle Forze Armate, degli Interni, la Polizia Nazionale Rivoluzionaria, ed anche imprese e società anonime, la Zona Speciale di Sviluppo Mariel, i terminali dei Contenitori di Mariel e L’Avana, decine di hotels in tutta Cuba, agenzie di viaggi e negozi.
18 de novembre del 2017: Gli USA impongono una nuova multa per la presunta violazione del blocco a Cuba.
Il Dipartimento nordamericano del Tesoro annuncia che la firma finanziaria American Express Company (Amex) pagherà una multa di 204.277 dollari per la presunta violazione del blocco imposto a Cuba più di 55 anni prima.  
L’Ufficio di Controllo degli Attivi Stranieri (OFAC) di questa entità federale ha informato che questa sanzione è relazionata con la possibile responsabilità della compagnia belga, BCC Corporate S.A. (BCCC), in apparenti infrazioni alle Regole di Controllo degli Attivi cubani.
22 dicembre del 2017: Washington trasferisce in Messico il suo Ufficio d’immigrazione in Cuba.
 -L’Ufficio dei Servizi d’Immigrazione e Cittadinanza(USCIS) annuncia venerdì 22 che sospenderà in forma temporanea le operazioni nella sua ambasciata a L’Avana per via della riduzione di personale, e sarà l’ufficio dell’agenzia in Messico che si occuperà di queste documentazioni.    
11 gennaio del 2018: Gli Stati Uniti avvisano i loro cittadini di riconsiderare i viaggi a Cuba,uno dei paesi più sicuri del mondo.  
Mercoledì 10 gennaio gli USA avevano raccomandato ai loro cittadini di riconsiderare possibili viaggi nell’Isola.
Il Dipartimento di Stato cambia il suo vecchio sistema d’allerta con una lista che pone le nazioni a quattro livelli, dove il primo consiglia di prendere precauzioni normali e per il quarto c’è l’avvertenza di non viaggiare lì.
Cuba, i cui indici di sicurezza cittadina sono tra i migliori della regione, è ubicata al livello tre, con il suggerimento di riconsiderare le visite, perchè esistono gravi pericoli per la loro sicurezza e protezione. Venezuela, Honduras, Haitì e Guatemala sono tra i paesi con la stessa classificazione.
24 gennaio 2018: Gli Stati Uniti riprendono la loro politica fallimentare verso Cuba, creando una Forza d’Impegno in Internet contro Cuba, annunciata il 23 gennaio dal Dipartimento di Stato, che ha aperto le porte al ritorno alla politica fallimentare della Guerra Fredda, che i due paesi avevano tentato di superare dal 17dicembre del 2014. Il terreno scelto per la nuova aggressione, Internet, ha dimostrato chiaramente i veri obiettivi di Washington, reclamando libero acceso alla rete delle reti nei paesi che si oppongono loro, mentre nel suo territorio mantiene un sistema di controllo e accumulo di dati su quello che fanno i cittadini nella web.
Ugualmente all’inizio di gennaio, il Congresso degli USA aveva presentato un progetto di legge per eliminare le poche restrizioni che esistevano per lo spionaggio internazionale.
• Progetti sovversivi contro Cuba centrati nelle nuove tecnologie:
-ZunZuneo: Finanziato dall’Agenzia Internazionale degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (Usaid). Il suo obiettivo era lanciare una rete di messaggeria che potesse giungere a centinaia di migliaia di cubani, usando “contenuti non controversi”: notizie di calcio, musica, previsioni del tempo e pubblicità. Quando avessero realizzato la loro meta, avrebbero inviato messaggi di contenuto politico per incitare i cubani a creare convocazioni nella rete e concentrazioni di massa per destabilizzare il paese.
-Piramideo: Simile a ZunZuneo, questo programma era gestito dall’Ufficio delle Trasmissioni a Cuba (OCB), al quale sono vincolate  Radio e TVMartí. Lo stesso proponeva la creazione di una rete di “amici”, offrendo la possibilità che una persona inviasse ai membri della sua “piramide” un SMS di massa con il costo di un solo messaggio. L’obiettivo era contare con una piattaforma per la sovversione.
-Conmmotion: Uno strumento sviluppato dell’Istituto di Tecnologia Aperta (OTI) della New America Fundation, con sede a
Washington, originalmente per uso militare, che consiste nella
creazione di reti senza fili, indipendenti. Anche se non si conosce la sua entrata in funzionamento a Cuba, gli sono stati dedicati fondi di milioni con questo fine.
-Operación Surf: questo programa consisteva nell’entrata di strumenti e software per l’installazione di antenne illegali per
l’accesso a Internet.
20 febbraio 2018: Task force: “La macchina dell’infamia”.
Gli Stati Uniti annunciano la creazione della teask force (forza operativa o forze d’impegno) contro Cuba per regolare
l’informazione, controllare, approfittando i passi avanti delle nuove tecnologie, dominare lo spazio e i flussi di contenuto per sovvertire l’ordine nell’Isola.
26 marzo 2018: Washington libera fondi per la sovversione in Cuba e per il muro ala frontiera con il Messico. Il bilancio approvato dal Congresso degli USA che ha permesso i finanziamenti del governo sino alla metà del 2018, includeva 20 milioni di dollari per la sovversione contro Cuba e 600 milioni per la sicurezza alla frontiera con li Messico, che il presidente Donald Trump pianificava di utilizzare per costruire un muro.
L’ammontare del denaro usato per promuovere un presunto cambio di regime in Cuba che si camuffava con l’eufemismo di “programmi a favore della democrazia” contrastava con i tagli enormi applicati al Dipartimento di Stato e agli aiuti per l’estero, che gli Stati Uniti offrono a paesi in via di sviluppo. I fondi per la sovversione erano stati tagliati da Trump nell’anno fiscale 2017, ma la cifra reale dedicata alle aggressioni contro Cuba è molto più alta e proviene da diverse fonti del Congresso.
30 marzo 2018: Gli Stati Uniti cambiano ancora una volta il processo per i visti d’immigrante dei cubani. Gli Stati Uniti cominciano a inviare i visti d’immigrante per i cubani attraverso la loro ambasciata a Georgetown, in Guyana. Per via delle misure unilaterali di Washington, la sezione consolare nordamericana a L’Avana è praticamente paralizzata e offre solamente servizi d’emergenza dal settembre del 2017. La scusa per tagliare drasticamente il personale dell’ambasciata è stata relazionata con i presunti attacchi acustici contro i diplomatici  statunitensi in Cuba, sui quali non esistono prove scientifiche dopo mesi d’investigazioni.
10 settembre del 2018: Gli Stati Uniti intensificano il terrorismo di  Stato contro Cuba attraverso il blocco.
Il 10 settembre il presidente nordamericano Donald Trump ha rinnovato per un altro anno la Legge del Commercio con il Nemico, uno statuto del 1917 al quale il presidente John Kennedy ricorse nel 1962 per imporre il blocco e che da allora è stato rinnovato da tutti i presidenti statunitensi, anche se il mondo denuncia l’arbitrarietà e l’ostilità di questa politica.
18 settembre 2018: Chi c’è dietro al “nuovo momento americano”  disegnato da Washington?*
Il presidente Donald Trump ha designato come nuovo direttore dei temi dell’Emisfero Occidentale del Consiglio di Sicurezza Nazionale, Mauricio Claver-Carone, mafioso della Florida “difensore assoluto” del blocco, capoccia dell’influente Comitato d’Azione Politica Democrazia Cuba-Stati Uniti (US-Cuba Democracy PAC), un gruppo di pressione che ha sostituto la terrorista Fundación Nacional Cubana Americana (FNCA) come gruppo della cupola  anticubana più poderosa di Washington DC, che si dedica a cercare fondi per mantenere la politica d’aggressione contro L’Avana.
Questo comitato è formato da personaggi con un passato terrorista e  per diverse aggressioni contro Cuba, come Diego Suárez, Alberto Hernández, Ninoska Pérez Castellón e Marcel Felipe. La maggioranza ha avuto vincoli con assassini come Luis Posada Carriles, Orlando Bosh, Pedro Ramón, José Dionisio Suárez e Gaspar Jiménez Escobedo.
12 dicembre 2018: Cuba: l’ossessione degli Stati Uniti.
Quando il mondo celebrava il Giorno dei Diritti Umani, per festeggiarlo il Segretario di Stato Mike Pompeo, aveva inviato, si suppone, una lettera che arrivò per prima ai media che al suo destinatario, il cancelliere cubano Bruno Rodríguez,nella quale indicava la sue preoccupazioni e per i diritti umani dell’Isola.
13 febbraio 2019: La Costituzione di Cuba la discutono e l’approvano i cubani.
Il Segretario Generale della OSA, seguendo la sceneggiatura dettata dal governo degli USA, ha organizzato una conferenza contro Cuba sul progetto di riforma costituzionale cubano.  
In questa occasione, Cuba è stata vittima di volgari calunnie e menzogne.
18 aprile del 2019: La Rivoluzione Cubana reitera la sua ferma determinazione d’affrontare la scalata aggressiva degli Stati Uniti.
Il Governo Rivoluzionario condanna con i termini più energici la decisione di permettere che d’ora in poi si prendano decisioni nei tribunali statunitensi per le domande giudiziarie contro entità cubane e straniere, al di fuori della giurisdizione degli Stati Uniti e quella d’impedir maggiormente l’entrata negli Stati Uniti di dirigenti e familiari delle imprese che investono legittimamente in Cuba, in proprietà nazionalizzate.
Condanna anche la decisione di limitare di nuovo le rimesse che i residenti cubani negli USA inviano alle loro famiglie, di restringere sempre più i viaggi dei cittadini nordamericani a Cuba e quella d’applicare sanzioni finanziarie addizionali.
Washington è giunta all’estremo di fare pressioni su governi di terzi paesi per far sì che cerchino di persuadere Cuba a ritirare un presunto e inverosimile appoggio militare e di sicurezza e perché smetta di prestare appoggio e solidarietà al Venezuela.
2  maggio 2019: Mentono per giustificare altre aggressioni contro Cuba.
John Bolton ha deto che Cuba ha 20,000 soldati in Venezuela e che stiamo intervenendo nei loro temi interni.
3 maggio del 2019: Abbiamo lottato come uomini e a volte come giganti per essere liberi.
Il governo del presidente statunitense Donald Trump ha attivato il III Titolo della Legge Helms Burton, un’altra misura ostile contro Cuba , posta nonostante la dura condanna internazionale.
14 maggio 2019: Marco Rubio e Bob Menéndez propongono una legge per disconoscere le marche cubane negli Stati Uniti
I senatori statunitensi Marco Rubio e Bob Menéndez hanno presentato il 12 maggio 2019 un progetto di legge al Congresso degli USA per proibire il riconoscimento ufficiale o i diritti delle marche commerciali cubane nella nazione nordamericana.
La legislazione di rappresentanti dei due partiti e delle due Camere è intitolata: “Nessuna marca rubata è riconosciuta negli Stati Uniti”.
5 giugno del 2019: Non potranno fermarci: vivremo e vinceremo.
La decisione del Dipartimento del Tesoro di non permettere viaggi  culturali e educativi di contatto con il popolo cubano, più noti come  “people to people”, e altre decisioni relazionate ai servizi di viaggi e trasporti, rimesse, banche, affari commerciali e telecomunicazioni.
La Decisione dei sindaci di Miami e Healeah.
6 settembre del 2019: Nuove sanzioni nella scalata aggresiva degli USA contro Cuba.
In una nuova azione d indurimento del blocco commerciale, economico e finanziario, il Dipartimento del Tesoro degli USA ha modificato il Regolamento di Controllo degli Attivi di Cuba per imporre nuove sanzioni  al nostro paese.
«Con questo emendamento regolatore, il Tesoro sta negando l’accesso a Cuba delle divise e stiamo frenando il cattivo comportamento del Governo cubano, mentre continuiamo ad appoggiare il popolo cubano che soffre tanto», ha detto cinicamente il segretario del Tesoro, Steven Mnuchin.
Di fatto, le nuove sanzioni aumentano le restrizioni per l’invio di rimesse e transazioni bancarie.
Il Governo degli USA imporrà un limite di mille dollari statunitensi a trimestre per l’invio delle rimesse familiari. Inoltre proibisce l’invio di rimesse a familiari vicini ai funzionari cubani e ai membri del Partito comunista di Cuba.
Washington, nel suo proposito che dura da 60 anni d’asfissiare il popolo cubano, ha eliminato l’autorizzazione per l’invio di donazioni ed ha aggregato una clausola che autorizza queste rimesse solo nel caso che incentivi la crescita del settore privato cubano indipendente dal controllo governativo.
Inoltre hanno posto restrizioni alle transazioni U-turn, che consistono in trasferimenti di fondi attraverso una banca degli USA, ma che non si originano e non hanno come destinazione questo paese e nel quale né gli emittenti né i riceventi sono soggetti alla giurisdizione nordamericana.
Con la nuova regola, la Casa Bianca pone fine a un permesso precedente che autorizzava questi movimenti, in forma tale che le istituzioni bancarie statunitensi possano ora respingere queste transazioni.