ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Nella sfilata per il 1º maggio il popolo cubano ha chiesto la libertà di Lula. Photo: Juvenal Balán

Il Supremo Tribunale Federale (STF) del Brasile ha sospeso questo mercoledì il Trasferimento dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva dalla città di Curitiba a un carcere comune di Sao Paulo, come aveva ordinato la giudice Carolina Lebbos, ha riferito Prensa Latina.
Per dieci voti contro uno, il Supremo Tribunale Federale (STF) del Brasile ha deciso di mantenere il fondatore del Partito dei Lavoratori  (PT) nella sede della Polizia Federale di Curitiba, capitale dello stato di Paraná, sino a che la corte superiore analizzi se il Ministro di Giustizia, Sergio Moro, si è comportato in maniera parziale quando, essendo giudice federale, ha condannato l’ex sindacalista per presunte azioni di corruzione.
Secondo PL, prima della decisione il presidente del STF, Antonio Dias Toffoli, si è riunito con circa 70 parlamentari di 12 partiti differenti che hanno fatto ricorso al Supremo per impugnare la decisione della Lebbos e nella stessa giornata la difesa dell’ex metallurgico ha presentato un Ordine
Giudiziario per sospendere il trasferimento.
«Non abbiamo, nella storia recente del paese, una manifestazione tanto chiara dei differenti partiti politici in difesa dello Stato di Diritto Democratico (::
Non ci sono fatti nuovi che giustifichino la decisione della giudice», ha segnalato il leader del PT nella Camera dei Deputati, Paulo Pimenta.

NEL CONTESTO

- Il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, nel discorso in occasione della manifestazione per il 60º anniversario del trionfo della Rivoluzione, ha indicato la necessità di continuare la lotta per la liberazione di Lula ed ha segnalato l’importanza di fermare gli attacchi e la persecuzione giudiziaria contro le ex presidenti Dilma Rousseff e Cristina Fernández de Kirchner.

- Fernando González Llort, presidente dell’Istituto Cubano d’ Amicizia con i popoli  (ICAP), durante la presentazione della campagna solidale “Lula Libero Già”, nel XIII Seminario Internazionale sui Paradigmi Emancipatori, ha espresso la determinazione di unire tutte le forze e moltiplicare gli sforzi in reclamo della libertà immediata per l’ex presidente d’origine operaia che ha fatto tanto per i più poveri del suo paese. (GM – Granma Int.)