ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
ONU. Photo Schermo

La Missione permanente degli Stati Uniti presso l’organizzazione delle Nazioni Unite ha fatto circolare un gruppo di otto emendamenti alla risoluzione di condanna del blocco, nei quali comprendono in particolare aspetti relazionati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda delle Nazioni Unite 2030 con elementi dei diritti umani.

In accordo con le dichiarazioni del Cancelliere cubano Bruno Rodríguez dello scorso 25 ottobre, la ragione intrinseca di queste proposte di emendamenti è provocare cambi nella situazione dei diritti umani in Cuba, cosa assolutamente inaccettabile.

È una manovra diplomatica del Governo degli Stati Uniti che vuole giustificare il blocco che castiga tutta la nazione cubana, utilizza falsi pretesti che, vogliono far credere, riguardano i diritti umani; è una manovra con fini propagandistici mendaci, destinata a manipolare l’opinione pubblica internazionale e la stessa opinione degli statunitensi.

Questo documento segnala che gli Stati Uniti sono sempre stati solidali con il popolo cubano e con il suo diritto di determinare il suo stesso futuro democrático. È veramente un peccato che il Governo nordamericano quando aggredisce Cuba, assuma un atteggiamento di solidarietà con il popolo che blocca e che danneggia e che apparentemente pretenda di riconoscere il suo diritto alla libera determinazione, che conculca costantemente.

Il Cancelliere cubano ha risaltato che se gli Stati Uniti vogliono tenere una seria discussione sul tema degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, propongano qualsiasi formato bilaterale e o multilaterale, per discutere anche sull’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile Nº 3 «Garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età».

Si potrebbe conversare anche sull’Obiettivo Nº 5 «Ottenere l’uguaglianza dei generi e dare potere alle donne e alle bambine», ed ha citato: «Esprimendo una seria preoccupazione anche per il fatto che in Cuba le donne sono assenti dagli organi più poderosi», dice chi ha scritto il documento, «includendo il Comitato Esecutivo dei Ministri e gli alti comandi militari, si minano gravemente gli sforzi collettivi per implementare l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 5, destinato ad ottenere l’uguaglianza di genere e dare potere a tutte le donne e la bambine, combattendo la discriminazione per ragioni di genere, che è profondamente radicata come conseguenza degli atteggiamenti patriarcali e delle norme sociali che ne derivano».

Sull’obiettivo N.º 10 : «Ridurre la disuguaglianza in e tra i paesi».

Invita gli Stati Uniti a discutere specificatamente sulla meta 7 relazionata con «Una migrazione sicura, ordinata e regolare, mediante l’applicazione di politiche migratorie pianificate e ben gestite».

Suggerisce anche di conversare sull’Obiettivo 13: «Adottare misure urgenti per combattere il cambio climatico e i suoi effetti» e l’Obiettivo 17: «Rinforzare i mezzi d’esecuzione e rivitalizzare l’Alleanza Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile ».

C’è un impegno evidente negli annunci su una presunta nuova politica che in realtà è l’adozione, nuovamente, della vecchia praticata da più di una decina di governi nordamericani contro Cuba e propria degli anni della Guerra Fredda

per indurirla, rovesciando alcuni dei progressi realizzati, indurendo l’applicazione del blocco provocando un processo deplorevole nelle relazioni bilaterali.

Questa è una manovra con fini decisamente propagandistici, mendaci, destinata a manipolare l’opinione pubblica internazionale e la stessa opinione degli statunitensi.

Se il Governo degli Stati Uniti vuole discutere nelle Nazioni Unite o in alti ambiti l’applicazione dei diritti umani nella loro relazione con le mete di sviluppo sostenibile, abbiamo una totale disposizione per farlo, dicano dove e quando e in che contesto.

Il Governo degli Stati Unti si propone con queste azioni di attaccare le fondamenta dell’ordine costituzionale che il nostro popolo si è dato con un’azione di assoluta sovranità, libertà e assoluta determinazione. ( GM - Granma Int.)