ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Bolsonaro. Photo: El Comercio

La comunità internazionale ha espresso la sua contrarietà alla candidatura presidenziale del leader del Partito Social Liberale (PSL), Jair Bolsonaro, poco prima della seconda tornata elettorale del prossimo 28 ottobre in Brasile.

Circa 487 intellettuali, attivisti, professori e giornalisti di tutto il mondo, per mezzo di un comunicato hanno condannato la candidatura di Bolsonaro, per la posizione estremista che lui sviluppa nella sua campagna.

"Noi donne e uomini di varie parti del mondo, impegnati con la democrazia e i diritti umani, esprimiamo il più profondo rifiuto della candidatura presidenziale di Jair Bolsonaro (...) che ha sostenuto (...) questa campagna elettorale con valori xenofobi, razzisti, misogini e omofobici", indica il Manifesto Internazionale Contro il Fascismo in Brasile.

Il Comunicato si riferisce con preoccupazione alla corrente politica che difende il leader del PSI in una cornice di politiche neoliberiste e di dottrine di taglio fascista, cosa che va contro i processi democratici e le garanzie di giustizia e i diritti umani di una nazione.

"Queste posizioni sono minacce per una società libera, tollerante e socialmente giusta (..) Tra democrazia e fascismo non può esistere neutralità”, sottolinea il testo.

I firmatari hanno fatto anche un richiamo al popolo brasiliano, perchè valuti l’importanza del processo elettorale e la gravità delle conseguenze di una possibile elezione di Bolsonaro, che ha un lieve vantaggio sul suo avversario del Partito dei Lavoratori (PT), Fernando Haddad, secondo le ultime inchieste.

"La decisione in questa seconda tornata costituirà un’elezione di trascendentale importanza tra la libertà e il pluralismo e l’oscurantismo autoritario (…) con impatti duraturi non solo per il Brasile, ma per tutta l’America Latina, i Caraibi e il mondo, conclude il Manifesto.

La coalizione elettorale formata dal PT, il Partito Comunista del Brasile (PCdoB), il Partito Repubblicano dell’Ordine Sociale (PROS) e altre organizzazioni sociali, ha reclamato alle autorità elettorali del Brasile di respingere la candidatura di Bolsonaro per la sua implicazione nelle Fake News contro la campagna di Haddad e il contenuto violento dei suoi discorsi (Telesur/ GM – Granma Int.)