ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Martin Vizcarra. Photo: Prensa Presidencial

Il presidente del Perù, Martín Vizcarra, ha definito “una questione di fiducia” l’approvazione delle sue riforme e di un referendum ed ha aperto così il cammino a una possibile chiusura del Congresso della Repubblica.
In un messaggio diffuso dalla televisione ha annunciato la decisione di usare la facoltà di fare dell’approvazione delle riforme politiche e giudiziarie, una questione di fiducia nel gabinetto ministeriale e per questo ha convocato il parlamento a una legislatura straordinaria per oggi, mercoledì 19.
Secondo la Costituzione, se la fiducia del gabinetto fosse negata, Vizcarra sarebbe il secondo censurato, dato che nel 2016 il legislativo aveva censurato il gabinetto guidato da Fernando Zavala e la Carta, e Vizcarra sarà autorizzato a dissolvere il Congresso e convocare nuove lezioni legislative.
Vizcarra ha chiamato i congressisti a non ripetere la storia del  2016, quando Zavala fue censurato dal Congresso, nel quale ha la maggioranza il partito neoliberale Fuerza Popular (FP), che resiste ad approvare le riforme e la consultazione cittadina.
Nel suo intervento ha provocato il Legislativo che in 40 giorni dalla presentazione del progetto non ha fatto passi avanti significativi, e non ha approvato nessuno dei quattro dettami, il primo passo per l’approvazione.
«Il Congresso  ha solo elaborato un cronogramma senza mettersi al posto dei cittadini degni», ha detto ed ha aggiunto che si sono  legislatori che hanno tentato di ritardare i progetti distorsionandoli con assurde modifiche che, se approvate, li trasformerebbero in progetti inutili.
Poi ha citato come esempio la pretesa di FP che il Parlamento sotto il suo controllo designi i capi dell’Ufficio Nazionale dei Processi Elettorali e il Registro Nazionale delle Identificazioni e lo Stato civile, fatto che ha considerato inammissibile.
«Vi dico che non retrocederò di un solo passo e farò andare avanti queste riforme», ha detto, reiterando l’importanza e l’urgenza nazionali di approvarle di fronte alla scoperta di una rete di corruzione giudiziaria dettata da registrazioni telefoniche legali.
Poi ha paragonato gli audio diffusi dalla stampa che mostrano la volgarità della corruzione con video rivelati nel 2000, che resero pubblica la corruzione del governo di Alberto Fujimori - padre di Keiko-  la leader di FP.
Vizcarra ha considerato tacitamente possibile che il Congresso rifiuti la sua proposta e si neghi a trattare la questione della fiducia, dato che lui ha chiesto che accetti la questione della fiducia  presentata  e approvi le quattro riforme costituzionali proposte, perchè siano sottoposte a referendum l’8 dicembre prossimo.
Le riforme propongono la non rielezione dei parlamentari, il controllo del finanziamento privato alle campagne elettorali, il cambio della forma delle elezioni del Consiglio della Magistratura e il ristabilimento del Senato. ( Prensa Latina/ GM – Granma Int.)