ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

WASHINGTON.– Una giudice statunitense ha ordinato all’amministrazione di Donald Trump di procedere immediatamente alla riunificazione delle famiglie separate per la politica di “tolleranza zero” applicata dalla sua amministrazione contro gli immigranti senza documenti.
La notte di martedì 26, la magistrata federale Dana Sabraw, della California,  ha approvato una misura cautelare a favore della domanda presentata dall’Unione Statunitense delle Libertà Civili (ACLU) contro la pratica, che ha fatto sì che 2300 minori siano stati separati dal loro genitori.
L’ordine giudiziario blocca temporaneamente le separazioni familiari, mentre continua la domanda presentata dalla ACLU, che richiede che il governo prepari un piano per precedere agilmente alle riunificazioni.
Nel caso dei bambini con meno di cinque anni, l’amministrazione ha un tempo di 24 giorni per restituirli alle cure dei genitori, mentre quelli con più di cinque anni dovranno tornare  a lato dei genitori in 30 giorni.
La  sentenza della Sabraw stipula  che gli agenti dell’immigrazione non possono già più separare le famiglie che hanno superato la frontiera, “a meno che i genitori non rappresentino un pericolo per il bambino o rifiutino di riunirsi con il figlio.
La settimana scorsa, sotto pressione per l’indignazione che questa pratica ha provocato a livello nazionale e internazionale, Trump ha firmato un ordine esecutivo per porre fine alla divisione delle famiglie, che però non stabilisce la riunificazione immediata di quelli già separati.
Il decreto del mandatario ha lasciato vigente la “tolleranza zero”, per cui i genitori corrono il rischo di affrontare un processo criminale, ma potranno aspettare l’azione legale detenuti con i figli.
Con la sua decisione la magistrata ha sottolineato la protesta della ACLU, che l’ordine esecutivo di Trump non tocca in modo adeguato la riunificazione delle famiglie.
Secondo i termini della misura cautelare, il Dipartimento di Giustizia può ancora giudicare  i genitori con le accuse d’immigrazione quando giungono negli Stati Uniti con i figli, ma i bambini potranno restare separati solo per il breve periodo in cui gli adulti dovranno comparire davanti  a un giudice federale per affrontare questa imputazione. (PL/GM – Granma Int.)