ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Raúl Gutiérrez è stato catturato nel marzo scorso dalle autorità colombiane. Photo: El Tiempo

BOGOTÁ.– Il cittadino d’origine cubana e residente negli Stati Uniti, Raúl Gutiérrez,  ha confermato d’essere stato pagato dalla destra più reazionaria della Colombia per attentare contro il presidente della Forza Alternativa Rivoluzionaria del Comune, Rodrigo Londoño, e il candidato presidenziale Gustavo Petro.
I propositi di Gutiérrez sono stati frustrati con il suo arresto nel mese di marzo scorso in Colombia, per presunti vincoli con lo Stato Islamico (Isis).
In un’intervista con una radio locale aveva però smentito questa versione, assicurando che lo avevano assunto l’esilio cubano nella Florida e la destra reazionaria colombiana.
«Come posso far parte di un movimento islamico, se non sono nemmeno musulmano?», aveva chiesto Gutiérrez alla  stampa.
Poi aveva sottolineato che per sicurezza non avrebbe rivelato i nomi dei suoi finanziatori ed ha aggiunto che apparteneva a un movimento incaricato di operazioni militari contro gli interessi cubani all’estero, e che in questo caso erano le ambasciate cubane a Bogotá e in Cile e il leader smobilitato delle FARC, alias Timochenko, ha segnalato ancora  Gutiérrez in un’intervista con W Radio dal carcere La Picota, a sud  della capitale.
Il quotidiano EL  Espectador, ha informato che Gutiérrez si disponeva a sequestrare l’ambasciatore cubano in Colombia.
Tra i suoi obiettivi c’era il candidato presidenziale della sinistra, Gustavo Petro, rappresentante del Movimento Colombia Humana, che  secondo le inchieste disputerà  la presidenza in una seconda tornata con il candidato  di Uribe, Iván Duque.
In accordo con El Tiempo, Gutiérrez sarà sottoposto ad un esame mentale per ottenere elementi della sua personalità che possano portare ad una valutazione delle sue dichiarazioni. ( GM - Granma Int.)