ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Colleghi del giornalista Yasser Murtaja al suo funerale a Gaza, il 7 aprile del 2018. Photo: REUTERS/Suhaib Salem

Un giornalista è morto nello scontro tra palestinesi e soldati israeliani alla frontiera della Striscia di Gaza.

Il camera man palestinese Yasser Murtaja aveva ricevuto uno sparo venerdì 6 ed è morto per la ferita il giorno dopo, hanno detto le fonti ospedaliere.

Il giornalista aveva ricevuto uno sparo nell’addome.

Murtaja, che lavorava per lagenzia palestinese Ain Media, è il 29º palestinese assasinato durante la proteste che sono iniziate un paio di settimane fa nella Striscia di Gaza e secondo le autorità locali, altri tre giornalisti sono stati feriti venerdì 6.

Il fotografo indipendente Ashraf Abu Amra ha detto all’agenzia di notizie Reuters che stava stava filmando con Murtaja, che portava un gilè protettore e un casco. I due erano molto chiaramente identificati come Stampa.

«Stavamo filmando gli adolescente che davano fuoco ai pneumatici ed eravamo a 250 metri circa dalla barriera della frontiera», ha aggiunto Abu Amra.

«I soldati israeliani hanno aperto il fuoco e ci sono stati dei feriti. Avevamo cambiato posizione quando Murtaya improvvisamente è cascato al suolo. Gli ho gridato “Yasser, stai bene?”, ma c’era sangue per terra sotto di lui e sapevo che era stato gravemente ferito, quando lo hanno portato lontano da lì».

La repressione d’Israele contro le proteste è stata fortemente criticata a livello internazionale. Dal 30 marzo, migliaia di palestinesi si sono riuniti alla frontiera per rivendicare il loro diritto a ritornare nelle zone che ora fanno parte del territorio israeliano occupato e dalle quali le loro famiglie erano fuggite e o erano state espulse.

Il governo si oppone all’immigrazione temendo che lasciando tornare i palestinesi, la popolazione ebrea non sarà più la maggioranza. ( GM – Granma Int.)