ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
La Bolivia perse il suo accesso al mare dopo la Guerra del Pacifico (1879-1883) - Photo:* AFP / Getty Images

L’Aia - Olanda.–Il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha espresso la sua fiducia che la Corte Internazionale di Giustiza  (CIG) de L’Aia  dia una sentenza “giusta e sicura”  sulla domanda d’accesso al mare presentata dal suo paese al Cile.
Ieri lunedì 19, è terminata la prima giornata di presentazione degli allegati orali in questo caso e il mandatario indigeno ha realizzato in una conferenza stampa un richiamo alla corte per far sì «che possa dare una soluzione ai problemi tra  Bolivia e Cile e in  tutto il mondo ».
Il presidente boliviano ha anche indicato che ci saranno alcuni gruppi che tenteranno di disprezzare la difesa della Bolivia presso la Corte, «ma stiamo solo chiedendo al Cile che realizzi le sue offerte».
Gli allegati orali formano parte di un processo di quasi cinque anni
radicato nella CIG e rispondono all’esigenza boliviana di obbligare il Cile ad un negoziato perchè permetta un accesso sovrano al mare.
Oggi la Bolivia prosegue le sue presentazioni a L’Aia.
Domani  21 sarà di riposo e poi sarà il turno del Cile d’esporre i suoi argomenti il 22 e 23 marzo, ha segnalato PL.
La Bolivia perse il suo acceso al mare dopo la Guerra del Pacifico  (1879-1883), un conflitto dovuto ai problemi relazionati all’economia e ai territori.  
Il Perù era coinvolto come alleato dei boliviani (GM – Granma Int.)