ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
L’ex presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva. Photo: EFE

BRASILIA.– Il quotidiano digitale Brasil 247, ha anticipato che il Comitato dei Diritti Umani della ONU valuterà nel secondo semestre di quest’anno la tenace persecuzione giudiziaria della quale è vittima l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva.
In accordo con la pubblicazione che cita l’Alto Commissario delle Nazioni Unite peri Diritti Umani, il tema non figura nella riunione di quest’ organo prevista per il marzo prossimo,  ma potrebbe essere inserito in luglio o in ottobre, quando si svolgeranno gli altri incontri programmati.
Il caso della sostenuta persecuzione da parte del giudice federale Sergio Moro, incaricato dell’operazione anti corruzione “Lava Jato”, della quale Lula è oggetto,in accordo con gli avvocati della difesa, aveva reso impossibile un processo giusto ed era stato presentato preso la Commissione de Diritti Umani della ONU, l’anno scorso.
Il famoso avvocato britannico Geoffrey Robertson,  che difende l’ex presidente nelle corti internazionali, ha attribuito al carattere “arcaico” del sistema giudiziario brasiliano, l’impossibilità che Lula possa ottenere un giudizio imparziale.
Secondo Robertson, è «bizzarro e sorprendente» vedere a Porto Alegre il  pubblico ministero Maurício Gerum seduto a lato del giudice -presidente dell’ottava sala del Tribunale Regionale Federale della Quarta Regione (TRF4), Leandro Paulsen, nell’udienza che ha ratificato e accresciuto la condanna proferita da Moro contro Lula.
«Questo dimostra fotograficamente l’andamento della Corte», ha sottolineato l’avvocato, che ha criticato anche il fatto che i tre giudici del  TRF4 hanno emesso i loro voti per scritto.  
«Questo mette in evidenza che nessuno avrebbe ascoltato la difesa e che qualsiasi cosa questa avesse apportato non avrebbe avuto alcun effetto», ha segnalato, citato da PL.
«Questo è un esempio di come il processo legale in Brasile è sorprendente per i visitatori», ha aggiunto.
Il 24 gennaio scorso il  TRF4 ha ratificato ed aumentato la condanna imposta dal giudice  Sergio Moro all’ex presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva.
I tre giudici incaricati di esaminare l’appello della difesa dell’ex mandatario hanno coinciso nell’ignorare totalmente gli allegati della difesa e sostenendo il voto del relatore Joao Pedro Gebran Net. ( Traduzione Gm – Granma Int.)