
BOGOTÁ.— Il governo della Colombia ha sospeso suspendió ieri, lunedì 29, i negoziati con l’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), dopo gli attentati a tre stazioni di polizia nel paese.
«Ho preso questa decisione di sospendere l’installazione del quinto ciclo di
conversazioni che era previsto per i prossimi giorni, sino a che non si vedrà coerenza da parte del ELN tra le sue parole e le sue azioni », ha annunciato il presidente della Colombia, Juan Manuel Santos.
Dal dipartimento di Cundinamarca, il mandatario ha aggiunto che : «I fatti sono duri e i negoziati non proseguiranno sino a che il ELN renda compatibile la sua condotta con l’esigenza di pace del popolo colombiano e della comunità internazionale».
La dichiarazione del capo di Stato è stata rilasciata durante una manifestazione di consegna di proprietà di terre a famiglie che hanno sofferto la violenza nel municipio La Palma, d Cundinamarca.
Santos ha assicurato che continuerà a lavorare per la costruzione della pace sino all’ultimo giorno del suo governo e della sua vita ed ha indicato che ha reiterato alla forza pubblica che dovrà compiere il suo dovere con la massima determinazione.
Ieri lunedì 29, il ministro della Difesa, Luis Carlos Villegas, ha detto che il
ELN è responsabile degli attacchi del fine settimana a installazioni della polizia delle città di Barranquilla, Soledad e Santa Rosa, con un saldo di sette morti e più di 40 feriti. Sino al momento non ci sono state dichiarazioni della delegazione del ELN nella capitale dell’Ecuador. ( Traduzione GM – Granma Int.)


