ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
La popolazione e le autorità hanno aiutato nel recupero- Photo: AP

MESSICO D.F.— Due settimane dopo il forte terremoto che ha colpito il Messico lasciando un saldo di un centinaio di morti,  un’altra forte scossa di  7,1 gradi ha fatto tremare ieri il centro del paese.
Alla chiusura di questa edizione si contavano almeno 80 vittime per via deii numerosi crolli e della caduta dei ponti.
L’epicentro  registrato alle  13:14 ora locale, è stato localizzato a 12 Km a sud est di Axochiapan, nel centrale stato di Morelos, a una profondità di 57 km. ha informato il  Servizio Sismologico Nazionale.
Le autorità hanno confermato che  3,8 milioni di persone sono rimaste senza elettricità.
Il presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, ha raggiunto la base aérea di
Santa Lucía per realizzare lavori di coordinamento e controllo dei dettagli  per intraprendere azioni e affrontare i danni provocati dal terremoto.
Il coordinatore nazionale della Protezione Civile del Messico, Luis Felipe Puente, ha chiesto alla popolazione delle zone colpite di non ritornare nelle loro case senza assicurarsi prima che sono sicure.

La popolazione e le autorità hanno aiutato nel recupero- Foto: Photo: AP


I mezzi di comunicazione e i clienti delle reti sociali hanno mostrato immagini di edifici severamente danneggiati a Città del Messico, alcuni nel momento in cui crollavano.
Il messicano José Javier Aguilera, contattato in esclusiva da Granma, ha assicurato che Città del Messico è collassata.
«In Messico – ha detto- il fenomeno  è stato trepidante e oscillatorio e si sono sentiti i 7,1 grados».  Ci sono state molte esplosioni per la fuga del gas, la metropolitana è deragliata, il trasporto pubblico è stato sospeso», ha detto.
Lui si trova a  Veracruz, dove c’è stato un movimento oscillatorio di  6,1 gradi.
I cubani che risiedono nel paese  hanno pubblicato nelle reti sociali che si trovano in salvo, dopo gli episodi di ieri.  
I pompieri della capitale hanno riportato almeno due incendi e le autorità hanno chiesto ai cittadini di verificar e i danni alle strutture delle case e d’evitare di fumare per via delle fughe di gas.
La radio locale ha indicato che la scuola Enrique Rebsamen nel sud di Città del Messico è crollata e diversi bambini a maestri sono rimasti intrappolati.
Il terremoto di ieri martedì  19, si è sentito nella capitale con molta più forza di quello di forza  8,2 che ha lasciato 98 morti nel sud del paese, lo scorso 14 settembre.
Ieri si stava svolgendo una commemorazione del terremoto del 1985,  nel quale 32 anni fa migliaia di persone persero la vita nella capitale e molti edifici , hotels, scuole, ospedali e edifici crollarono totalmente.
Le espressioni di solidarietà non si sono fatte aspettare.  Presidenti Latino americani come Nicolás Maduro (Venezuela), Evo Morales (Bolivia), Juan Manuel Santos (Colombia) e Juan Carlos Varela (Panamá) hanno mostrato il loro appoggio alla vicina nazione messicana.
Honduras  ha annunciato che invierà un gruppo di ricerca e riscatto per prestare aiuto ed ha inviato le sue condoglianze.
Il Messico è colpito da questi fenomeni perchè si trova in un’area a ferro di cavallo con un’alta attività sismica, che si conosce come “la cintura di fuoco del Pacifico. ( Traduzione GM – Granma Int.)