ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

CARACAS.- Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro,  ha attivato martedì 18 il Consiglio di Difesa della Nazione come risposta alle minacce del  presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, contro la sovranità e la democrazia della nazione sudamericana.
Il mandatario venezuelano  è ricorso a questa misura come conseguenza delle minacce dell’attuale capo della Casa Bianca d’applicare sanzioni economiche al Venezuela se continua la rotta verso l’Assemblea Nazionale Costituente (ANC).
«Nessun governo stranero dà ordini o governa la nostra Patria! Qui comandiamo i venezuelani e il popolo», ha affermato Maduro dal Palazzo di Miraflrores In accordo con il capo di Stato bolivariano,  è stato attivato il Consiglio di Difesa della Nazione, secondo l’articolo 323 della Costituzione, per salvaguardare in maniera integrale il paese, la sua sovranità e il suo spazio geografico.
Questo organismo, guidato dal  presidente della Repubblica, è formato dal   vicepresidente esecutivo e dai titolari dell’Assemblea Nazionale del Tribunale Supremo di Giustizia e dal Consiglio Morale Repubblicano.
Include anche i ministri dei settori della Difesa, la Sicurezza Interna, le relazioni Estere e la Pianificazione, con altri la cui partecipazione si consideri pertinente, in accordo con la costituzione venezuelana.
«La dignità del popolo è in gioco e siamo pronti ad andare in difesa della nostra Patria», ha assicurato il cancelliere venezuelano , Samuel Moncada, in risposta a queste recenti minacce del presidente statunitense.
Moncada  ha sostenuto che il presidente del paese più poderoso del mondo si diverte ad umiliare i suoi vicini (…) «ora crede che lo può fare anche con il Venezuela, ma con il Venezuela non potrà!»
In una conferenza stampa il ministro venezuelano  ha reiterato che «come nei governi precedenti gli Stati Uniti continuano con le loro minacce, sanzionando individui come vari dei nostri ministri comandanti militari, ed hanno osato anche sanzionare il vicepresidente Tareck El Aissami». ( Traduzione GM – Granma Int.)