ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Nicolás Maduro - Foto: Twitter della Presidenza venezuelana

Caracas- “L’Alba è la base della costruzione di una nuova America, per cui dobbiamo accudirla e darle valore”, ha detto il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro.

Inaugurando ieri domenica 5 il XIV Vertice Straordinario dell’ Alba in omaggio al leader bolivariano Hugo Chávez, nel quarto anniversario della sua morte, Maduro ha ricordato che l’organismo regionale è nato da un parto storico agli inizi del XXI secolo per ordinare le idee che da un intenso dibattito difendevano i movimenti progressisti in tutto il pianeta.

“La fondazione dell’Alba avvenne in un momento in cui sembrava impossibile, in cui sembrava il sogno di due Don Chisciotte come furono Hugo Chávez e Fidel Castro”, ha affermato.

Il mandatario ha riferito che “L’Alba ha dimostrato che è possibile mettere al centro del nostro complesso cammino di potere l’essere umano e il passo della sua fondazione è avvenuto nel momento in cui si sono coniugate le forze politiche”.

“Il decennio dei ’90 si potrebbe chiamare il decennio del cataclisma sociale in tutto il continente”, ha riferito.

Il presidente venezuelano ha spiegato che sin dalla sua fondazione l’Alba ha dimostrato che un altro mondo è possibile e ha fatto una rivoluzione dell’ attenzione umana attraverso la medicina comunitaria che percorre i campi di tutta l’America Latina e i Caraibi.

“Questo meccanismo ha anche creato Petrocaribe, uno schema meraviglioso e rivoluzionario”, ha riferito Maduro.

Parlando del leader Hugo Chávez ha affermato che è stato un figlio felice delle idee di Bolívar, ed ha definito la sua scomparsa fisica - il 5 marzo del 2013 – un colpo violento per il Venezuela.

Ma Chávez va ricordato con allegria in una battaglia per la felicità, con un abbraccio solidale.

“Se Chávez ha rappresentato qualcosa è stata una valanga d’allegria e d’ ottimismo”, ha aggiunto.

Maduro ha proseguito il suo discorso segnalando che il 5 marzo di quattro anni fa la destra aveva creduto che era giunto il momento di destabilizzare la Rivoluzione Bolivariana.

“Non abbiamo mai visto Chávez triste per le sue condizioni, nemmeno nei momenti più duri della sua malattia”, ha ricordato.

Quattro anni dopo la sua morte la Rivoluzione Bolivariana è qui in piedi con una prospettiva di recupero. Sono tempi nuovi con nuove sfide”, ha detto ancora.

Il mandatario ha spiegato che Chávez è amato e difeso dai popoli del mondo e che lo seguiranno. Che continueranno ad appoggiarlo i popoli coraggiosi del mondo ed anche il Comandante Fidel Castro che riposa in una roccia eterna a

Santiago di Cuba.

“Con loro due continuereno ad affrontare qualsiasi scenario. A Cuba l’eroica sono costati molto i suoi quasi 60 anni di Rivoluzione ed è costato molto avere un popolo colto e cosciente. E Cuba è qui invitta e intatta, che transita per il suo cammino”.

Maduro ha affermato che il destino dei nostri popoli non è quello della distruzione delle conquiste sociali.

“Vogliamo ricordare Chávez e Fidel in battaglie positive, con fede nel futuro e così vogliamo ricordare i nostri eroi e le nostre eroine”.

“L’ Alba è la base della costruzione di una nuova America, per cui dobbiamo accudirla e darle valore”, ha affermato.

“Lo sviluppo di un potere in America Latina è il solo cammino che abbiamo, Oggi veniamo a rivitalizzarlo e così dev’essere a quattro anni dalla partenza di Hugo Chávez e questo è uno dei suoi legati”, ha sostenuto ancora.

“So che Chávez forse sta dicendo a Fidel: non ariamo nel mare, continuiamo a raccogliere i buoni frutti di due grandi presidenti”, ha sostenuto Maduro installando ufficialmente il XIV Vertice straordinario dell’Alba .

Traduzione GM – Granma Int.)