ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Degli uomini spingono un contenitore per fare una barricata nella città di Victoria - Photo: AP

Espíritu Santo – “In tutta la mia vita non avevo mai visto Victoria così”, si sfoga Rosenir Teixeira.  Questo pensionato è uno dei pochi che si avventurano per le strade della capitale dello stato brasiliano di  Espíritu Santo, dopo l’ondata di violenza che ha provocato  80 morti assassinati e decine di assalti negli ultimi cinque giorni, da quando manca la polizia militare per le strade.
È quasi una settimana che nello stato di Espírito Santo la polizia militare non pattuglia le strade per via delle molte manifestazioni di mogli e familiari degli agenti, che bloccano le uscite dalle caserme di diverse città.
Ilmovimento rivendica un aumento salariale.
L’ultimo è stato sette anni fa ed ora si rivendica anche  il pagamento di assegni nel concetto di alimentazione, pericolosità,  insalubrità e lavoro notturno.
Nessun poliziotto militare partecipa alle manifestazioni perché il Codice Penale Militare proibisce loro di fare sciopero ed hanno rispettato la decisione di non occupare le strade imposta dalle donne e dai manifestanti, ma anche così la giustizia considera illegali le manifestazioni.
Lunedì 6 sono stati trovati 12 corpi nei congelatori e 16 al suolo. Secondo il sindacato della Polizia Civile di  Espíritu Santo,  ci sono stati almeno altri dieci  morti per violenza durante la notte di lunedì scorso. ( Traduzione GM - Granma Int.)