ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
L’attacco al Centro Culturale Islamico del Quebec. Photo: AFP

Ottawa -  Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha definito “un attacco di terroristi contro i musulmani”, la sparatoria in una moschea della città di Quebec avvenuta la notte di domenica 29.
“La diversità è la nostra forza e la tolleranza religiosa è un valore che noi come canadesi valutiamo molto”, ha aggiunto Trudeau in un comunicato, nel quale ha reiterato che i musulmani canadesi sono una parte importante del tessuto nazionale.
In accordo con la portavoce della polizia provinciale de Quebec, Christine Coulombe,  “ è stata confermata la morte  di sei persone tra 35 e 70 Anni”.  “Otto persone sono state ferite e altre 39 illese”, ha aggiunto la Coulomb citata da Reuters.
La polizia ha affermato che l’attentato è stato opera di una sola persona e non due come era stato indicato.
L’agenzia DPA ha scritto che il secondo sospettato è considerato un testimone e non un autore del massacro.
Un individuo è stato arrestato davanti alla moschea poco dopo l’attacco di domenica notte.  I testimoni dell’attentato hanno parlato di un solo attaccante.
L’attacco è avvenuto nel fine settimana in cui  Trudeau ha detto che il Canada darà il benvenuto ai rifugiati, dopo la sospensione del programma per i rifugiati degli USA annunciato dal presidente statunitense, Donald Trump, che ha anche proibito l’entrata dei cittadini di sette paesi, a maggioranza musulmani negli Stati Uniti per ragioni di sicurezza nazionale. ( info Reuters /Traduzione GM – Granma Int.)