È stato reso noto in questi giorni che alcuni scienziati messicani sono riusciti a trasformare la plastica normale in biodegradabile applicando le proprietà della cuticola del pomodoro riciclato dei rifiuti agroindustriali, Si tratta del risultato di un’investigazione del Centro di Nanoscienze, Micro e Nanotecnologia (CNMN) dell’Istituto Politecnico Nazionale (IPN).
"Abbiamo cominciato facendo l’analisii della cuticola, che è la parte esterna del frutto. Questo tipo di pelle compie la funzione naturalecome una specie di borsa che evita la perdita di acqua", ha spiegato il dottor Daniel Arrieta in un’intervista con l’agenzia informativa Conacyt.
“La cuticola è un bioplastico che la natura utilizza come un meccanismo di difesa”, ha detto l’investigatore.
A partire da questo è stato precisato che il gruppo ha visto la possibilità di creare un complemento che si potesse applicare alla plastica normale.
Il gruppo di scienziati spera di brevettare il progetto applicabile per la creazione della bioplastica per mezzo dei processi chimici ed enzimatici”, ha spiegato ancora Arrieta. (Traduzione GM – Granma Int.)


