ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Le Capo e i Capi di Stato e di Governo dell’America Latina e dei Caraibi, riuniti a Quito, in Ecuador, in occasione del IV Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC).

*Sottolineando l’importanza che i paesi dell’America Latina e dei Caraibi comprendano l’apporto delle persone migranti allo sviluppo dei loro paesi e delle loro famiglie e alla governabilità delle migrazioni internazionali, includendo una messa a fuoco dei Diritti Umani e riaffermando le dichiarazioni speciali approvate dalla CELAC sul tema:

*Riconoscendo l’importanza storica della migrazione internazionale nello sviluppo delle nazioni da un punto di vista economico, politico, sociale e culturale, e la necessità di rinforzare le sinergie tra la migrazione internazionale e lo sviluppo a livello mondiale, regionale e nazionale;

*Segnalando la necessità che i flussi migratori nella regione e dalla regione siano regolari, sicuri, ordinati e in tale forma che si rispettino integralmente i diritti umani e la dignità delle persone migranti e delle loro famiglie;

*Risaltando che è un imperativo che i paesi dell’America Latina e dei Caraibi si uniscano negli sforzi per affrontare le azioni dei gruppi che approfittando della vulnerabilità dei migranti, soprattutto nei flussi migratori irregolari, insicuri e disordinati, si dedicano al traffico illecito dei migranti e alla tratta delle persone, ponendo in pericolo la vita, l’integralità dei diritti umani delle persone emigranti, soprattutto donne, bambini, adolescenti e lavoratori migranti;

*Preoccupati per le politiche migratorie selettive di paesi al di fuori della regione che privilegiano certi migranti d’una determinata origine, cosa che stimola la migrazione disordinata e crea serie difficoltà ai paesi di transito nella regione ;

1. I paesi membri della CELAC s’impegnano ad esaminare e ad adottare misure per rinforzare lo scontro con i trafficanti di migranti che approfittano dei flussi migratori irregolari, insicuri e disordinati, per lucrare con i migranti, ponendo in pericolo la loro vita, la loro integrità e dignità, e ad affrontare insieme questo flagello, rispettando l’ordinamento giuridico di ogni paese e il Diritto Internazionale;

2. Incitano quei paesi che applicano politiche selettive come la detta politica dei “Piedi asciutti,piedi bagnati”, a porre fine queste, per via delle difficoltà che generano nei paesi della regine;

3. Decidono anche che la V Riunione sulle Migrazioni della CELAC dia priorità nelle sue deliberazioni alla ricerca di soluzioni integrali e viabili, con uno schema di cooperazione e responsabilità condivise, destinate e proteggere i migranti;

4. Esortano la comunità internazionale a garantire il rispetto dei diritti umani dei migranti, in accordo con quando stabilito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, così come in tutte la normativa internazionale dei Diritti Umani e migratoria;

5. In uguale maniera chiamano a promuovere che le persone migranti siano informate di tutti i processi nei quali sono coinvolti nei paesi di transito e destinazione, includendo le opzioni che li possono beneficare come garanzie per la protezione dei loro diritti umani;

6. Risaltano l’importanza di realizzare attività di formazione che educhino e sensibilizzino i funzionari pubblici dei paesi d’origine, transito e destinazione sulle migrazioni internazionali e la visione della regione delle garanzia dei Diritti Umani dei migranti.

Quito, 27 gennaio de 2016. (Traduzione Gioia Minuti)