25 novembre 2015
Alti funzionari delle Nazioni Unite hanno denunciato i crimini perpetrati dai gruppi estremisti in Siria e nel detto Stato Islamico (EI) contro le donne e le bambine.
In un comunicato congiunto per il Giorno Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, la Rappresentante Speciale del Segretario Generale Ban Ki Moon, per la violenza sessuale nei conflitti, Zainab Bangura, e il coordinatore umanitario per la Crisi in Siria, Kevin Kennedy, hanno espresso la posizione della ONU sul tema.
Dall’inizio del conflitto cinque anni fa, le donne soffrono in maniera particolare le conseguenze includendo gli abusi sessuali, hanno precisato.
La nota di Prensa Latina, segnala che Zainab Bangura e Kevin Kennedy hanno avvisato che nelle zone controllate dagli estremisti molte donne e bambine vivono con la paura di arresti arbitrari e castighi fisici, per non aderire alle regole imposte dal EI e da altri gruppi.
Queste organizzazioni praticano i sequestri e sottopongono le donne, soprattutto quelle che appartengono a minoranze etniche o religiose, a orrendi maltrattamenti come la schiavitù sessuale, hanno denunciato.
I funzionari hanno reclamato nel Giorno Internazionale la fine della violenza contro le donne in Siria e processi penali dei responsabili. (Traduzione GM – Granma Int.)


