ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Xenia Ignatyeva, di 17 anni si è scattata una foto da un ponte per impressionare i suoi amici, ma ha perso l’equilibrio ed è morta quando ha cercato di afferrarsi ai cavi dell’alta tensione. Immagine blog Zapbin, dal quotidiano britannico Daily Mail.

Parlare dei vantaggi che i cellulari hanno portato alle nostre vite è attualmente ovvio. Non ignoriamo che il cellulare è utile. Se però pensiamo che tanta tecnologia, tanti anni di studio e di sforzi di tanti tecnici, ingegneri e disegnatori sono terminati nella prodezza di qualcuno che si può fare una foto da solo, ci rendiamo conto della sterilità di questa conquista.

Alcuni considerano che il peso che l’essere umano prova con la noia è così forte che l’intrattenimento è il solo modo per combatterla...

Almeno diecimila persone sono morte nel mondo nel 2014 tentando di farsi un detto “selfie”.

Solo in Spagna il 38% degli incidenti automobilistici - più di 34.000- hanno avuto come fattore una distrazione dovuta all’uso del cellulare.

Gli invii di whatsapp, messaggi di testo, chat e selfies sono costati la vita a un gran numero di persone e questo fa pensare che tutti i cervelli del mondo sono impotenti di fonte a qualsiasi stupidità che è di moda, come credeva Jean de la Fontaine.

La moda dei selfies giunge a tali estremi che esistono persone disposte a qualsiasi cosa per avere un’autofoto che sia la più impressionante, strana, pericolosa, e ovviamente più stupida.

I risultati di queste strane condotte estese in tutto il pianeta provocano ogni giorno un numero di morti che lasciano, questo sì, un’ultima immagine per il ricordo, un istantanea che gli amici approveranno con un opportuno “Me gusta”.

(Cubadebate / Frammento da Nueva Tribuna/ Traduzione GM- Granma Int.)