ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Brasil de Fato

Santiago di Cuba è per la prima volta  campione nazionale del calcio cubano.
Fedeli al loro stile, i santiagheri non hanno speculato e sono riusciti a conquistare la vittoria, anche se hanno necessitato l’ultimo respiro per coronarsi campioni di Cuba.
Santiago di Cuba ha catturato per la prima volta sabato 24, la corona del calcio cubano, battendo  2-1 a Ciego de Ávila.
La vittoria e il primo posto non sono stati certi sino al 93º quando l’attaccante Eddy Olivares, ha segnato l’atteso gol ed ha provocato l’estasi nel campo  Antonio Maceo, della Città Eroica.
Yoandir Puga aveva segnato al 28º per Santiago, ma al 84º, Ángel Rodríguez aveva pareggiato per Ciego.
Sembrava che fosse possibile una rimonta degli ospiti, nel mezzo di molto nervosismo,  ma  Olivares  ha tagliato l’impeto di Ciego ed ha regalato ai suoi tifosi un trofeo più che sognato.
Dal 1949 quando avevano vinto i Diablos Rojos, nessuna squadra orientale cubana aveva conquistato il titolo nazionale. Nel 1930 la vincitrice era stata il Club Sportivo Spagnolo.   
Guidati dall’allenatore italiano Lorenzo Mambrini, i nuovi Diablos Rojos hanno conquistato la vetta ed ora  affronteranno la finale esagonale nella 102ª Lega Nazionale.  La squadra  ha accumulato dieci vittorie, cinque pareggi e nessuna sconfitta, con 28 gol a favore e sei contro.
L’undici di Santiago si è visto superiore al resto dei suoi rivali grazie ad un gioco collettivo solido in difesa e letale in quanto all’efficacia dei suoi uomini all’attacco, che hanno trovato la formula per realizzare gli impegni della squadra.
Il trio formato da  Pablo Ramón Labrada, Rolando Abreu e lo stesso Olivares ha realizzato  più della metà delle azioni, segnando, ognuno di loro, dieci, sette e cinque gol in quest’ordine. (Traduzione GM - Granma Int.)