ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Frei Betto.

Durante un intervento nel Forum Giovanile Martiano 'L’idea del bene',
incluiso nel programma della IV Conferenza Internazionale per l’Equilibrio del Mondo, Betto  ha commentato che coloro che tengono i fili del sistema capitalista hanno creato numerosi meccanismi per impedire la trasformazione dei giovani  in rivoluzionari, perché sono coscienti della capacità di questi.
Secondo il teologo, la risorsa più poderosa per questo fine è trattare che attraverso i media la cultura della intrattenimento si sistemi nella mente e nei cuori delle persone sin da bambini, per solidificare l’individualismo a detrimento della solidarietà.
Betto, che è membro del Consiglio  Mondiale del Progetto José Martí di Solidarietà Internazionale, mediante codici presenti nelle  storie raccontate  nei cartoni animati, la televisione e il cinema, ottengono che i più piccoli abbandonino presto il loro mondo di sogni e li trasferiscano in quelli creati da compagnie come la Disney e altre similari.
Non interessa che i bambini vivano le proprie fantasie, ma che crescano con l’idea d’essere consumisti e a questo si aggiunge una forte campagna di pubblicità commerciale negli stessi animati, per tarsformarli in consumatori, ha aggiunto.
Secondo Betto questo è il tipo di giovane e di persona in generale desiderata dal sistema capitalista : gente capace di cambiare la propria immagine, il proprio stile e appartenenza basata in modelli di consumo, ma impossibilitata  a creare e cambiare in congiunto le strutture che la controllano.  
Inoltre s’impegnano per eliminare l’educazione politica nelle scuole, e in cambio tutto l’insegnamento gira attorno a come diventare ricchi.   
Con questo riescono ad impedire che i giovani abbiano coscienza e intendano il concetto del tempo come un processo storico, ha spiegato

In questo modo si convince che uno può cambiare la sua vita e non può scegliere un altro cammino, un altro sistema sociale e dare priorità alla vita collettiva sull’individualismo.

 Debido al sistema capitalista millones de personas en el mundo no tienen
futuro, ya sea a causa de la pobreza -que la han naturalizado- o de los
problemas ambientales. '¿Cuál es la salida? Pues comenzar a compartir
los bienes del planeta', dijo.

La IV edición de la Conferencia Internacional por el Equilibrio del
Mundo, organizada por el Proyecto José Martí de Solidaridad
Internacional, comenzó el pasado día 28 y culminará esta jornada en el
Palacio de Convenciones de La Habana.

A los debates del evento acudieron más de 650 delegados de 65 países,
además de una importante delegación cubana.

Durante la cita se trataron temas como la importancia del diálogo
intercultural, las artes, la diversidad, el papel y los desafíos de los
movimientos sociales, la solidaridad como base de la convivencia y la
protección del medioambiente.

Asimismo, los delegados dialogaron sobre problemas como la escasez de
agua potable y la despoblación de áreas rurales, así como de la
necesidad de enfrentar el terrorismo y la discriminación en todas sus
manifestaciones, garantizar la educación y la salud como derechos
inalienables del ser humano, y redoblar los esfuerzos dedicados al logro
de la paz.