ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Jannis Kounellis (Grecia, 1936), un artista provocatore per la maniera d’ intendere lo spazio e la rappresentazione pittorica è nuovamente a L’Avana,  dove prepara la sua prossima esposizione nell’ambito della XIX settimana Culturale Italiana in Cuba, inaugurata ieri giovedì 24 nel Centro d’Arte Contemporaneo Wifredo Lam.
Con l’organizzazione dello stesso Centro, il Consiglio Nazionale delle Belle Arti e della Galleria Continua, lui ha disposto in un salone numerosi libri che parlano della diversità della cultura cubana.
Kounellis, che una volta ha presentato un’opera con 12 cavalli vivi nella galleria L’Attico di Roma, ha selezionato il fumo come parte degli elementi per dialogare con il pubblico, stavolta con la premessa che ogni essere umano, come ogni voluta di fumo è unico, anche quando ha elementi comuni che sembrano diluire le differenze, in accordo con la valutazione offerta in una conferenza stampa da Lorenzo Fiaschi, uno dei fondatori di Galleria Continua, che presenterà varie mostre durante la settimana nella capitale cubana.
La prima, *Nido sin Árbol*, riunisce vari cubani come Alejandro Campins e Susana Pilar, nella sede dell’Unione Nazionale degli Architetti e Ingegneri della Costruzione di Cuba, l’italiano Michelangelo Pistoletto nel Gran Teatro de La Habana Alicia Alonso e l’indo-britannico Anish Kapoor in Arte Continua.
Quello che a Kounellis interessa,  ha detto Fiaschi nella conferenza, è quello che resta del fumo, orme che non può controllare, precisamente perchè non si tratta di un quadrato fisso tradizionale, ma di uno spazio in movimento.
Da lì la sua uscita radicale dal quadro allo spazio, in cerca di forme di rappresentazione più reali.
Preferisce cento libbre di carbone in uno scenario a una plastica dipinta come carbone.
Non un peso astratto e irreale, ha detto, perché il peso è quello che nasconde la sua storia e la sua mortalità.
Kounellis metterà sino al 28 gennaio a giudizio del pubblico la sua opera senza titolo, che si potrebbe davvero chiamare *Kounellis e l’Isola nel peso*.
( Traduzione GM – Granma Int.)