ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

“Ed effettivamente, con l’aggressione economica di cui è stato vittima il nostro paese e con molto meno gli imperialisti avrebbero piegato qualsiasi governo in Cuba”. Ma quello che sta avvenendo in Cuba è un fenomeno rivoluzionario e non è lo stesso distruggere un governo che distruggere una Rivoluzione. Quello che sarebbe bastato per cambiare qualsiasi governo non basta nemmeno per incidere sulla rivoluzione cubana.

Discorso nella Chiusura Generale Nazionale della FNTA, CTC, L’Avana, 19  dicembre del 1960.

“Il piano nordamericano di aggressione contro  il nostro paese no fu di certo solamente un piano militare. L’aggressione militare è una delle sfumature dell’ aggressione imperialista contro di noi.

’aggressione cominciò con l’economia. La prima aggressione contro di noi è di tipo economico per indebolire la Rivoluzione. Cioè ci hanno attaccato da un fronte economico. Come ci hanno attaccato da un fronte economico?

i hanno attaccato dal fronte economico sopprimendo la quota dello zucchero!”

Discorso nel programma televisivo Universidad Popular per informare il popolo sulla battaglia di Playa Girón, il 23 aprile del 1961.

“Se aggiungono altri articoli al blocco e tentano di far arrendere il nostro popolo per fame, questo rifiuto si moltiplicherà e vedremo chi resisterà di più, se la   loro indegnità o la nostra dignità, se la loro vigliaccheria o il nostro valore.

“Se fanno un blocco, ingrandiscono la nostra Patria, perchè la nostra Patria saprà resistere. Non c’è dubbio che resisteremo a qualsiasi vile blocco.

Che cosa potrà accadere?

Blocco totale o aggressione diretta: queste sono le alternative. Loro lo chiamano quarantena perchè sono tanto svergognati che lo hanno detto loro stessi che la chiamano quarantena ma è un blocco!

Restano quindi due cose: blocco totale o aggressione. Di fronte a queste cose cosa possiamo dire al popolo?

Prenderemo opportunamente le misure necessarie, e se si presenta il caso del blocco totale, possiamo resistere al blocco totale. Questo non farà altro che  far affondare nel più profondo abisso di discredito l’imperialismo ed elevare il nostro pese a insuperabili livelli di eroismo e di grandezza. E non moriremo di fame!”

Risposta alle aggressive disposizioni del presidente Kennedy. In: Posizione di  Cuba di fronte alla Crisi dei Caraibi – L’Avana, DOR, 1962, pp.7-39.

“Continueremo a sbaragliare ogni aggressione dell’imperialismo, le menzogne della sua propaganda e le sue vili manovre politiche e diplomatiche”. 

“Continueremo a resistere di fronte alle conseguenze del blocco che un giorno verrà eliminato dalla dignità dei cubani, dalla solidarietà dei popoli e dalla quasi assoluta opposizione dei governi del mondo, come ha dimostrato ancora una volta la votazione nella ONU ed anche la crescente condanna del popolo nordamericano a questa assurda politica che viola in modo flagrante i suoi diritti costituzionali.

Discorso pronunciado nella manifestazione per il 30º anniversario della Missione Militare cubana in Angola e il 49º  anniversario dello sbarco del Granma, Giorno delle  F AR, il 2  dicembre del 2005.

“...Cuba ha potuto resistere. (…) al blocco più lungo della storia. Grazie impero,  yankee, perché ci hai fatto crescere, ci hai fatto aumentare di statura in tutti questi anni.  Hai coronato il sangue di tutti i cubani che hanno lottato e sono morti qui e in altre parti con la sconfitta vergognosa del tuo cinico blocco, dei tuoi cinici tentativi di distruggerci!”

Discorso pronunciato nella manifestazione per Giorno Internazionale dei Lavoratori, in Piazza della Rivoluzione , il 1º maggio del 2006

“Quando abbiamo proclamato la Legge di Riforma Agraria, Eisenhower decise quello che doveva fare [...]. In virtù di quella decisione precipitata,la  nostra quota di zucchero  fu soppressa nel dicembre del 1960, e più tardi ridistribuita tra altri produttori di questa e altre regioni del mondo come castigo. Il nostro paese restò bloccato e isolato.”

Lula (terza parte): Riflessioni, 26 gennaio del 2008

“Desidero ricordare [indirizzato al  Presidente Obama] un principio ético ed elementare relazionato con Cuba: qualsiasi ingiustizia, qualsiasi crimine, in qualsiasi epoca non  ha alcuna scusa per perdurare ; il crudele blocco contro il popolo cubano, costa vite, costa sofferenze e danneggia anche l’economia della quale si sostenta una nazione. Limita le sue possibilità di cooperare con i servizi di salute, educazione, sport, risparmio energetico e protezione dell’ambiente
con molti paesi poveri del mondo”.

Il Vertice Segreto: Riflessioni, 19 abrile del 2009.

(Info Radio Habana Cuba/ Traduzione GM-  Granma Int.)