
Con la premessa che Patria è Umanità e convinzione di stabilire uno spazio per lo scambio, la fraternità e la riflessione, è iniziato sabato 10 il Secondo Incontro Internazionale Studentesco d’Amicizia Africa-Cuba, che in questa occasione accoglie più di cento giovani del continente africano e dell’America Latina e i Caraibi, che studiano nell’Isola.
Quest’anno l’incontro è dedicato al 90º compleanno di Fidel e alla solidarietà con i popoli del mondo, colpiti dal terrorismo internazionale, dai conflitti e dalla destabilizzazione promossa dai settori delle destre. Il tema è “L’Africa in rotta verso l’agenda 2063”.
L’incontro è iniziato con l’omaggio a Julio Antonio Mella, fondatore della FEU e paradigma della gioventù mondiale di tutti i tempi.
Poi è stata realizzata la semina collettiva dell’albero della pace.
Lo studente africano Ismael Oumarou Issaka, membro della segreteria della Federazione Studentesca Universitaria (FEU) dell’Università di Scienze Mediche di Pinar del Río, dopo l’offerta di una corona di fiori davanti al busto dell’Eroe cubano, ha commentato che: “Africa e Cuba sono indispensabili nella fondazione di un nuovo equilibrio universale e questo fa sì che le nostre volontà si fondano per raggiungere le mete comuni”.
Poi ha espresso la sua solidarietà con i popoli di Brasile e Venezuela ed ha puntualizzato che adesso non è tempo di conformarsi, ma è il momento di mettere in pratica quando appreso per affrontare l’ingiustizia, ed ha ripetuto i suoi ringraziamenti al popolo cubano per la sua Rivoluzione Socialista, solidale e umanista, così come ai suoi leaders.
L’incontro terminerà domani martedì 12. La sede in cui si svolge è l’accampamento Internazionale Julio Antonio Mella nel municipio di Caimito, in provincia di Artemisa, ed è organizzato da un gruppo di studenti africani e dall’Istituto Cubano d’Amicizia con i Popoli (ICAP) e dalla FEU.
I giovani africani hanno offerto un quadro dello storico leader cubano, Fidel, dipinto in acrilico dallo studente dell’Università di Pinar del Río Carlos Manuel Ramos Lazaga.
Hassane Moussa Mahamat, coordinatore generale di questo Secondo Incontro, ha segnalato che: “Tutti noi siamo riuniti qui per una cosa comune, che è la fraternità, con la solidarietà, ed ha riaffermato il suo appoggio alla lotta cubana contro il blocco imposto a Cuba dal governo degli Stati Uniti. (Traduzione GM – Granma Int.)





