“La nostra cultura e i nostri sforzi hanno l’obiettivo di rivoluzionare le coscienze degli uomini di Cuba per formare una nuova società.”
Julio Antonio Mella
1903-1929
Gli sbirri pagati dal dittatore di Cuba Gerardo Machado assassinarono il leader studentesco cubano, Julio Antonio Mella, il 10 gennaio del 1929.
Dalla sua entrata nell’Università deL’Avana, Mella sostenne la sua posizione antimperialista e lottò per i diritti degli studenti, al fronte dell’organizzazione fondata da lui stesso: la Federazione degli Studenti Universitari.
Inaugurò l’Università Popolare José Martí con il proposito d’impartire istruzione politica e accademica per i lavoratori e inoltre per vincolare l’istituzione alle necessità degli oppressi.
Perseguitato dalla dittatura di Machado, Julio Antonio Mella dovette andare in esilio in Messico dove si unì al movimento rivoluzionario continentale e internazionale e continuò la lotta contro Machado.
In uno dei suoi tanti sforzi per liberare la Patria dalla dittatura dall’esilio, fu assassinato a 26 anni. (Traduzione GM - Granma Int.)


