ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
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Le idee discusse e le esperienze nazionali condivise qui sono raccomandazioni concrete per i paesi partecipanti, per diversi organismi e nei processi d’integrazione regionali. Vogliamo che divengano un apporto sostanziale al processo di revisione a 10 anni dal Vertice Mondiale sulla Società dell’Informazione (CMSI).

Per questo consideriamo che:

(...) È imprescindibile un maggior consenso regionale e internazionale, con un’attività più efficace tra tutti gli Stati, per realizzare una società dell’informazione e della conoscenza più giusta, equa e socialmente inclusiva.

È necessario continuare a lottare per eliminare quegli ostacoli che i paesi in via di sviluppo devono affrontare. L’esercizio dei diritti elementari della salute, l’educazione e la vita costituiscono ancora una chimera per milioni di persone in tutto il mondo. Queste sfide non devono essere delimitate da quelle che derivano dallo sviluppo delle TICs e dal loro uso globale.

li uni e le altre devono trovare un’armonia negli sforzi e le responsabilità degli Stati.

Lo sviluppo delle TICs è divenuto un asse fondamentale per la sicurezza degli Stati, Questo va interptetato da una prospettiva socio-culturale, lontano da visioni strettamente strumentali, concepite come una pratica di carattere strategico che accompagna e orienta anche i processi politici nel loro senso più ampio.

Le TICs si devono usare per aumentare la capacità di conoscenza dei popoli e sviluppare il loro capitale umano. Utilizzarle con fini nocivi e non in funzione della sostenibilità economica, culturale e politica delle nazioni, è un forte rischio.

Le risorse che si destinano al settore militare, dovrebbero essere usate per lo sviluppo dell’informatizzazione delle società e in funzione del progresso di ogni paese.

La società civile deve partecipare alle decisioni su questi temi e apportare al disegno dei progetti d’investigazione per la difesa della sovranità tecnologica, delle piattaforme di collaborazione e per lo sviluppo e la produzione di contenuti propri nella regione.

È necessario adottare misure concrete efficaci e urgenti di cooperazione per arrestare la crescente militarizzazione del ciberspazio e l’uso segreto e illegale dei sistemi informatici per aggredire altri Stati.

Queste misure devono essere coerenti con le norme, i principi e le politiche sociali accordate nei piani nazionali e internazionali.

È necessario stringere la cooperazione internazionale per lottare contro l’uso nocivo di Internet, in particolare contro il ciber terrorismo, il ciber delitto, la xenofobia, il razzismo, tra le varie tendenze.

S’impone il rispetto della sovranità nel ciber spazio e l’opposizione all’egemonia della stessa in particolare, abbandonando le doppie morali sulla sicurezza del ciber spazio.

S’impone un lavoro uniti, per far sì che Internet sia una zona di pace e prosperità e che si discutano questi temi con ampiezza, nella cornice delle Nazioni Unite.

Si devono condannare energicamente le misure unilaterali e contro gli Stati, che impediscono l’accesso universale ai benefici che le TICs offrono, cosa contraria al diritto internazionale.

Riaffermiamo che gli accordi del Vertice Mondiale della Società dell’Informazione che non sono stati rispettati, devono essere ratificati.

In consonanza con lo spirito delle raccomandazioni raccolte in questa relazione e in accordo con le reiterate proposte presentate nell’evento, la Presidenza della Conferenza Internazionale Nuovi scenari della Comunicazione Politica Internazionale, consegnerà il presente testo alla Segreteria Generale delle Nazioni Unite, come un contributo effettivo al processo di continuità degli accordi del Vertice Mondiale della Società dell’Informazione e ad altri organismo d’integrazione regionale. (Frammento/ Traduzione GM – Granma Int.)