
Specialisti degli Stati Uniti, Giappone e Cuba, tra i vari paesi, partecipano al XV Colloquio Internazionale Ernest Hemingway, che si realizzerà nel Palazzo O'Farril della capitale sino a domenica 21.
L’incontro ricorda l’80º anniversario della prima pubblicazione di “Le verdi colline d’Africa”, del Premio Nobel di Letteratura del 1954, e il 90º di “Nei nostri tempi”, hanno detto gli organizzatori.
Come parte del programma accademico, si prevede durante le quattro giornate, si analizzeranno lavori che toccano temi relazionati alla traiettoria di Hemingway, che facilitino la preservazione del suo legato.
“Questa edizione si caratterizza per la numerosa presenza d studiosi e investigatori degli Stati Uniti della vita e la traiettoria del Premio Pulitzer (1953)”, ha detto alla stampa la presidentessa del Comitato Organizzatore, Ada Rosa Alfonso.
“Le ragioni sono ovvie: la distensione delle relazioni tra due paesi ha reso possibile la partecipazione dei professionisti di questa nazione”, ha commentato ancora.
“Per questo contiamo sulle relazioni di accademici e osservatori del lavoro dell’autore di “Il vecchio e il mare”, provenienti da Texas, Pensilvania, California, Ohio, e dal Giappone.
La Alfonso ha annunciato la visita, durante l’incontro, di luoghi che Hemingway - che è considerato uno dei più grandi autori letterari del XX secolo - frequentava a L’Avana, come lo Sloppy Joe's Bar, che i delegati visiteranno per la prima volta nel contesto del Colloquio.
Altre novità saranno le presentazioni dei libri “El último león”, di Ricardo Koon, e “Hemingway, questo sconosciuto”, di
Enrique Cirules.
Durante l’Incontro si consegnerà un omaggio a René Villarreal, che fu per 14 anni l’uomo di fiducia dello scrittore statunitense.
Lo scorso 4 giugno, l’artista nordamericano James Richards ha inaugurato la mostra “La Cuba di Hemingway in Acquarelli”, nel Museo Ernest Hemingway, la vecchia residenza del famoso romanziere Hemingway è stato legato affettuosamente a Cuba per molti anni dove giunse la prima volta nel 1928, tanto da dedicare all’Isola il suo Premio Nobel.
( Traduzione GM – Granma Int.)


