ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il Presidente ha parlato lungamente con i guantanameri. Photo: Twitter

Baracoa, Guantánamo.– «Si deve mantenere bella Baracoa e si devono preservare le sue tradizioni» ha indicato Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri parlando con la popolazione e le autorità di  questo municipio, come parte della visita di Governo iniziata in questa orientale provincia, che lo ha portato anche a Maisí.
Il percorso del Presidente cubano è iniziato dalla fabbrica di cioccolato Rubén David Suárez Abella, installazione inaugurata dal Che e sottoposta ora a un processo  di modernizzazione tecnologica che permetterà di triplicare la sua produzione attuale, migliorare la quantità dell’ assortimento e differenziarlo.
Questo investimenti è vincolato al programma del cacao che prevede il recupero delle coltivazioni severamente danneggiate dall’uragano Mattew e un ottimo utilizzo industriale.
Questa industria deve lavorare per produrre fondi esportabili, ha segnalato Díaz-Canel, e ha commentato che si deve dare valore aggiunto a prodotti come il burro e il liquore di cacao e ottenere così nuove entrate per il paese.
Poi ha chiesto della preparazione dei lavoratori, per sfruttare in modo efficiente i moderni macchinari e per gli imballaggi, aspetti considerati nella modernizzazione, come ha spiegato Ríder Londres, che ha investito nell’opera. Lo specialista di tecnologia rispondendo a una domanda del presidente ha affermato che in dicembre termineranno alcuni elementi dell’opera civile e questo renderà possibile montare i macchinari tecnologici per iniziare la prima produzione nel maggio prossimo, anche se l’investimento si concluderà nel mese di agosto del 2019.
 Díaz-Canel su questo ha richiamato a rendere agili il trasporto di parte dell’ equipaggiamento che si trova nel porto di Boquerón.
Il nuovo ponte sul fiume Toa, frutto della solidarietà della Repubblica Bolivariana del Venezuela con Cuba, è stato il secondo luogo percorso dal mandatario che ha esortato il Ministero della Costruzione a espandere nel paese la tecnologia usata per il viadotto.  
Nel mezzo della passerella, Díaz-Canel ha visto in una piccolo spiazzo una casa costruita con blocchi, tavole di palma e un tetto leggero di quelli chiamati misti, costruiti a centinaia soprattutto a Baracoa e Maisí.
Guardando il letto del Toa ha conosciuto la vigenza della tradizione di realizzare lì ogni anno in estate un Festival dei Balseros.
Il gruppo formato da vari ministri, viceministri e funzionari,  ha anche visitato l’impianto dell’asfalto di Maraví,  in fase di ristrutturazione e messa in marcia.  
Il presidente è stato informato che in un primo momento la produzione di questa industria sarà destinata alla pavimentazione della strada Baracoa-Moa e di parte della strada Baracoa-Maisí.
Carlos Ávila Calzadilla, esecutore dell’opera, e il ministro della Costruzione, René Mesa Villafaña, hanno spiegato dettagliatamente a  Díaz-Canel il funzionamento dell’impianto con tecnologia cinese automatica e semi mobile.
Vicino hanno visitato un mulino per aridi che tra poche ore inizierà la tappa d’aggiustamento e messa in marcia. Questa industria ha la capacità per produrre 25 metri cubi di aridi ogni ora.
La sfibratrice di cocco è stata l’ultimo luogo percorso a Baracoa dal Presidente cubano. Lì ha parlato con i lavoratori, ha osservato la produzione ottenuta, ed ha indicato di realizzare uno studio sulle industrie cubane che usano questa risorsa per garantire il loro mercato.
Come parte del vincolo per il cocco ha suggerito d’approfittare dell’acqua di questo frutto, puntualizzando che tutto quello che si può fare per vendere i prodotti terminati con valore aggiunto è conveniente per il paese.
Uscendo da questa installazione che si trova nel quartiere El Turey, Díaz-Canel è stato avvicinato dagli abitanti che lo hanno accolto con evviva e gli hanno detto di sentirsi orgogliosi della sua visita a Baracoa, ed ha conversato con alcune persone che hanno preoccupazioni soprattutto sul tema della casa.
«Baracoa mi piace moltissimo, ci sono posti molto belli, alcui dei migliori fiumi di Cuba. Abbiamo appreso esperienze interessanti di quello che si fa qui nella prima città di Cuba. Un saluto a Baracoa e che continui ad essere bella», ha commentato il Presidente.

Il ponte su fiume Toa, frutto della solidarietà della Repubblica Bolivariana del Venezuela con Cuba, è stato il secondo luogo percorso dal mandatario. Photo: Twitter



A  PUNTA DI MAISÍ

Studenti  e professori della scuola media Alfredo de Jesús Noa sono stati i primi a ricevere il  Presidente cubano a Punta di Maisí, dove l’alunna Helen Fernández, accompagnata con la chitarra da Roelvis Guzmán, ha regalato al mandatario la canzone “Cabalgando con Fidel.
Nel  suo dialogo con tutti loro, Díaz-Canel si è interessato alle condizioni di studio dei mezzi di computazione e sulla pratica sportiva.
«Presidente, la vogliamo salutare», gli ha detto una signora anziana del luogo che gli ha dato un bacio, come hanno fatto altri vicini che hanno dimostrato affetto e gratitudine al governante, e che si erano dati appuntamento davanti alla scuola.
A Punta di Maisí, Díaz-Canel ha parlato lungamente con la popolazione soprattutto del tema della casa.
«Ricordate che sono state migliaia le famiglie che hanno avuto la casa danneggiata o distrutta dall’uragano Mattew e tutti i casi non si possono risolvere assieme. Stiamo avanzando abbastanza e voi potete essere sicuri che tutte le case avranno una soluzione», ha detto.
Alle familgie che continuano ad avere problemi ha detto che nei prossimi giorni visiterà  Punta de Maisí un gruppo guidato dalla Presidente del Governo della provincia per valutare ogni  situazione.
«Che classe di  Presidente! Come ascolta tutti!», ha detto una cittadina grata per l’opera della Rivoluzione a Punta di Maisí, dove negli ultimi due anni sono stati costruiti un parco solare fotovoltaico, sono stati aperti negozi in moneta forte, mini industrie per la produzione di materiali per la costruzione, villaggi turistici, mulini per aridi, è stata installata la teelfonia in buona parte delle case ed è migliorato il servizio dell’acqua potabile, tra le molte opere a beneficio sociale, come la ristrutturazione di molte case, grazie al progetto venzeuelano Barrio Nuevo, Barrio Tricolor.
Díaz-Canel ha vistato i gruppi di petrocase di Limones, con 46 case abitate.
Armando Vizmar Mojena, un bambino di sette anni, ha preso per mano il  Presidente e lo ha portato a visitare la petrocasa dove vive, ringraziando il mandatario che gli ha chiesto della sua stanza. 
Il Presidente cubano è andato al Joven Club di Computazione e un complesso culturale della località. All’uscita di quest’ultima installazione ha di nuovo parlato con i vicini.
«Díaz-Canel, Maisí sta con te, che si ripeta la visita!».
I mandatario è stato salutato così nel più orientale dei municipi cubani, dove ha percorso il villaggio turistico Punta de Maisí.
Il Presidente del paese ha continuato la sua visita di altri luoghi di  Guantánamo, accompagnato por Rafael Pérez Fernández, membro del Comitato Centrale e primo segretario del Partito nella provincia, e da Nancy Acosta Hernández, presidente del Governo. ( GM – Granma Int.)