ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Diaz-Canel nella Raffineria Cienfuegos. Photo: Julio Martínez Molina

CIENFUEGOS.-  Al termine della visita di Governo del  Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Miguel Díaz-Canel, a Cienfuegos, c’è stato un momento molto bello che ha sottolineato l’identificazione reale di un popolo con i suoi leaders.
Quando il Presidente è uscito dalla sede dell’Assemblea Provinciale del Potere Popolare nel Parco Martí, nel cuore della città, una folla lo ha circondato con espressioni d’affetto, fraterne e d’appoggio.
Gli hanno detto parole molto belle, tanto che questo giornalista si sente obbligato a riferirle.
«Presidente che allegria averla a Cienfuegos!»,  «Continui così»,  «Le vogliamo molto bene», «Viva Díaz Canel!», «Desideravo molto vederla!»
Lo hanno baciato anziani e bambini, molti gli hanno dato la mano e altri pretendevano di battergli le nocche in segno d’approvazione per la sua gestione del Governo, il suo stile di lavoro e l’instancabile sforzo per partecipare ad ogni momento decisivo della vita politica e sociale del paese.

Photo: Julio Martínez Molina

Nello stesso luogo dove  Díaz-Canel ha ricevuto questo abbraccio,  il leader storico della Rivoluzione Cubana parlò una mattina del 6 gennaio del 1959 ai cienfuegheri in una sosta della Carovana della Libertà.  Fu qui che il Comandante in Capo disse che i cienfuegheri non deluderanno mai la Rivoluzione. Il luogo dove nel XX anniversario del 5 settembre, nel 1977, valutò la fibra patriottica di Cienfuegos.
Díaz-Canel, che conosce bene il significato di questo Parco, emozionato e felice è stato uno di più tra la folla, ha conversato, scherzato, ha risposto divertito a un’ammiratrice e soprattutto ha conversato con la popolazione sulle ragioni della visita di Governo che ha guidato con Salvador Valdés Mesa, Primo Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri.
Il mandatario ha valutato a Cienfuegos la riposta del territorio ai danni provocati dalla tormenta tropicale Alberto e si è interessato allo sviluppo del processo di recupero.

Photo: Julio Martínez Molina

La visita di sabato 6 è iniziata dalla  Marina Marling, dove Francisco Poma, direttore generale di questo complesso turistico, lo ha informato che la rada delle navi del turismo è completamente ripulita dalla perdita di acque oleose della raffineria di Cienfuegos, come conseguenza delle inondazioni delle piscine, perle piogge di “Alberto”.
Díaz-Canel ha detto che è sorprendente il lavoro eseguito nell’ambiente di straordinaria bellezza geografica, che parla della preoccupazione ambientale locale e si è poi diretto alla Raffineria di Cienfuegos “Camilo Cienfuegos”, dove il suo direttore, Hermenegildo Montalvo, gli ha offerto dettagli sul duro processo di raccolta di migliaia di metri cubi d’acqua oleosa e di petrolio.
Díaz-Canel ha definito lo sforzo realizzato in un mese solamente come “Titanico” ed ha elogiato lo sforzo collettivo del territorio.
Ha indagato sui piani previsti per impedire che si ripeta un possibile incidente di questo tipo nella centrale energetica, per il quale è già in marcia un programma con varie misure.
Già ora la Baia di  Jagua è totalmente ripulita e resta meno dell’uno per cento a  Punta Ladrillo.

Photo: Julio Martínez Molina

Più tardi il mandatario cubano ha apprezzato le opere di recupero dei complessi ricreativi  La Punta e La Laguna del Cura e  del parco dei divertimenti  Amanecer Feliz, luoghi di ricreazione sana, magnifici per la popolazione tutto l’anno e soprattutto in estate.

VALDÉS MESA HA CONSTATATO IL  RECUPERO DI JURAGUÁ

Salvador Valdés Mesa, Primo Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, nella sua visita all’Unità delle Imprese di Base (UEB) Integrale Agropecuaria Juraguá, è stato informato del recupero di 400 ettari prima invasi dal marabù e oggi dedicati a varie coltivazioni.
Queste terre hanno oggi il beneficio dato da dieci macchine per l’irrigazione centrale e di moderni apparati, trattori, raccoglitrici e seminatrici,  macchine che permettono una maggiore precisione nei lavori.
L’entità cienfueghera, uno dei principali poli produttivi del territorio e bastione della coltivazione di banane, produce e commercia tuberi, legumi, frutta, latte e carne in una superficie totale di circa 9460 ettari, più della metà destinati a varie coltivazioni.

Photo: Julio Martínez Molina

Il Primo Vicepresidente ha parlato della necessità d’incrementare la resa e di adattarsi al cambio climatico, cercando di ottenere una maggior partecipazione dei centri d’investigazione, con l’apporto di studi sulle varietà, con un adeguato potenziale genetico, nuovi periodi di semina e raccolto e altre varianti consigliabili in accordo alle condizioni che il clima impone.
Inoltre ha invitato a intensificare la preparazione degli specialisti, dei tecnici e dei lavoratori in generale.

UN RICONOSCIMENTO AL TERRITORIO

Al termine della visita di Governo si è svolta una riunione riassuntiva nell’Assemblea Provinciale del Potere Popolare
Accompagnato da Salvador Valdés Mesa, Primo Vicepresidente dei Consigli  di Stato e dei Ministri, e dalla membro del Comitato Centrale del Partito e Prima Segretaria a Cienfuegos, Lydia Esther Brunet Nodarse, il mandatario cubano, nell’incontro è stato informato sui danni provocati dalle precipitazioni associate alla tormenta subtropicale Alberto.
Inoltre gli hanno riferito dettagli sui settori della casa, l’agricoltura, il trasporto e i sistemi di rifornimento dell’acqua, tra l’altro.
Il vicepresidente del Governo Provinciale, Florencio Piobet Moreira, ha offerto un rapporto molto preciso che ha rivelato  il lavoro constante e la trasformazione che si vede a Cienfuegos, dove nonostante l’importanza dei danni, tutto ha avuto risposte in ogni sfera.
È stata citata la semina di  3.835 ettari delle produzioni a ciclo corto, per rinforzare l’alimentazione del popolo, la consegna di 1489 materassi ai danneggiati. La provincia dispose del cento per cento dei tetti danneggiati che restano da cambiare e inoltre dei materiali -prodotti nei centri locali - per terminare e dare soluzione ai danni di Alberto, circa 180 case e alle meno di cento che restano delle 2445 danneggiate dall’uragano Irma.
«Va riconosciuto il lavoro di recupero della provincia e la partecipazione di massa della popolazione con enfasi nel processo d’eliminazione delle acque oleose nella Baia di Cienfuegos», ha risaltato il Presidente cubano.
Poi Díaz-Canel  ha sottolineato che si deve riconoscere il modo in cui è stato affrontato il problema, ed ora, vedendola  nuovamente pulita, nessuno crede che era nera per il petrolio. E va elogiato non solo perchè hanno lavorato intensamente ma perchè lo hanno fatto con intelligenza.  Solo così era possibile ottenere questa portata nel recupero.
Poi ha considerato che tutto quello che si sta facendo in materia di recupero pone tutto in condizioni migliori di com’era prima delle violente piogge.
«Il concetto di recuperare migliorando, è una maniera vittoriosa di contrarrestare le difficoltà e va elogiato il lavoro.  Sappiamo che la maggioranza delle cose sono già recuperate», ha detto.  
Díaz Canel ha segnalato che si deve fare tutto quello che si potrà  per la produzione di alimenti, terminare la soluzione delle case danneggiate da Alberto e Irma, tema chiave del  territorio che: «È abbastanza avanzato, ha considerato, e si devono terminare le riparazioni stradali, i danni ai cammini, alla ferrovia e ai ponti.
Poi ha indicato la grande importanza di non abbandonare i lavori sino alla fine, perchè il controllo e l’attenzione permanente non devono mancare in nessun momento.
Poi ha parlato del processo di rianimazione della città di Cienfuegos con i benefici dell’uno per cento del contributo territoriale ed ha stimato che tutto quello che si può fare in questo senso offre benefici di diverso tipo alla popolazione, includendo quello spirituale.
Finalmente, il Presidente cubano ha indicato la costanza e la cultura, con le quali si sta lavorando alle opere per il bicentenario della Perla del Sud nel 2019 e il recupero e le riparazioni delle installazioni emblematiche locali. (GM – Granma Int.)