ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Ricardo López Hevia

Il presidente dell’Istituto dell’Aereonautica Civile di Cuba, Armando López, ha informato che gli esperti che realizzano le investigazioni sulla tragedia aerea avvenuta a L’Avana, hanno trovatola seconda scatola nera dell’aereo sinistrato.
Il funzionario, che guida anche la commissione governativa che esegue le investigazioni, ha assicurato che i lavori continuano in accordo con il cronogramma , ha riportato Prensa Latina.
López  ha aggiunto che durante la giornata di mercoledì sono stati fatti passi avanti con una riunione che ha apportato informazioni provenienti da vari specialisti – che avevano ottenuto video, dichiarazioni giurate di persone vicine al luogo dell’incidente, e sono stati fatti calcoli e apprezzamenti a livello del terreno, con esattezza.

L’incidente aereo. Photo: Ariel Cecilio Lemus

Tutto questo ha aiutato ad indicare con certezza il punto dove si poteva trovare la scatola nera, ha aggiunto.
Secondo López, i luogo dell’incidente continua ad essere  bloccato perchè si possono ancora incontrare parti di pezzi significativi da analizzare.

Intervista del Sistema Informativo della Televisione Cubana

Tutti gli elementi  fondamentali e gli aggregati  principali sono stati raccolti, ma gli specialisti della commissione e i periti di Medicina Legale in occasioni devono ritornare sul terreno per altri esami necessari.
López ha aggiunto che anche se le investigazioni avanzano, la debita conclusione del processo può ritardare mesi.
Nello scorso fine settimana il ministro del Trasporto, Adel Yzquierdo,  aveva confermato a Prensa Latina  che la scatola nera delle voci dell’aereo era in buono stato.
L’aereo, un Boeing 737-200 noleggiato dalla Cubana de Aviación alla compagnia messicana Damojh, si è schiantato vicino all’aeroporto internazionale José Martí, de L’Avana, poco dopo il decollo, venerdì di 18 maggio.
A bordo viaggiavano  113 persone: 102 cubani, l’equipaggio di sei messicani due turisti argentini e una messicana e due saharaui residenti nell’Isola.
Tre donne sono sopravvissute all’incidente, ma poi due di loro sono morte.