ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

«E se qualcuno tremava quando vedeva arrivargli di fronte il nemico del suo
paese, vedeva  la madre dei Maceo con il suo fazzoletto in testa e smetteva di tremare! (...) E che amava, come i migliori della sua vita, i tempi della fame e della sete, nei quali ogni uomo che giungeva alla sua porta di foglie di palma poteva portarle la notizia della morte di uno dei suoi figli. Come l’ultima volta che la vide Patria contava strappando le parole gli anni di guerra!   
Lei voleva che la visita portasse con sè qualcosa di suo e l’avvolgeva con sguardi senza fine, lo accompagnò sino alla stessa porta, e il premio più grato di sicuro era l’affetto di quella madre di Eroi, più di quanti vuoti e di quante menzogne avrebbe potuto godere la vanità umana in una società vile e indurita.
Patria nella corona che lascia sulla tomba di Mariana Maceo, e pone una parola:  Madre!».
                                                    José Martí

«Montecristi» 25 marzo 1895

Madre mia:

Oggi, 25  marzo, alla vigilia di un lungo viaggio sto pensando in Voi .
Io penso in Voi senza smettere. E Voi soffrite la collera del vostro amore,
per il sacrificio della mia vita; perchè sono nato da Voi con una vita che ama il sacrificio?  
Parole, non posso. Il dovere di un uomo stà lì dove lui è più utile.
Ma con me va sempre, nella mia crescente e necessaria agonia, il ricordo di mia madre. Abbracci le mie sorelle e i loro compagni! Magari potessi vedere un giorno tutti voi intorno a me, contenti di me! E allora sì che io mi curerei di Voi con tenerezza e con orgoglio.   
Adesso beneditemi e credete che non uscirà mai dal mio cuore un’opera senza pietà e senza purezza. La benedizione.

Suo…

Sra. Lina Ruz
E.S.M.

Cara  Madre:
Ho ricevuto con molta allegria la tua lettera e considero una grande cosa l’opportunità d’inviarti queste righe. Sarò breve perché sulle cose di cui potrei parlarti potrei scrivere molto o non scrivere niente.

Parole chiave: Madre, Mariana Maceo, patria, benedizione, famiglia.
Ci sarà tempo alla fine della guerra. Sto bene in salute come non ero stato mai e Raúl lo stesso. Io posso comunicare con lui via radio ogni volta che lo desidero e tutto marcia bene.
Sapevo che Ramón è in Spagna e anche del viaggio di Agustinita.
Un giorno la famiglia si riunirà di nuovo.
Puoi mandarmi notizie per questa via e ricevere lettere mie con più frequenza. Molti ricordi a tutti i buoni amici che non ho citato ma che ricordo sempre, e ricevi i baci di tuo figlio.

Cara madre!

In questo momento che cosa ti posso dire? Solo che ho l’immenso desiderio di vederti e che ti voglio bene più che mai. Qualsiasi cosa succeda, nel ricordo avrai sempre un figlio che ti adora eternamente.

 Tuo Raúl (GM – Granma Int.)