ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

I contadini cubani sosteniamo il coraggioso atteggiamento del popolo e del governo del Venezuela di fronte all’ignominia della screditata Organizzazione degli Stati americani  (OSA), che  pretendeva di applicare la Carta Democrática Interamericana a questa nazione fraterna.
Di nuovo il ministero delle colonie yanquee si scaglia contro uno dei nostri popoli, ma ancora una volta si alza la vce della dignità per difendere l’indipendenza e l’autodeterminazione di un paese dove sono cresciuti e sono stati assicurati i diritti umani negli ultimi due decenni.
Conosciamo le tante malefatte della OSA, che ha propiziato tante aggressioni  e interventi militari e ha taciuto di fronte alle molteplici azioni che hanno violato i più elementari diritti umani e democratici di Nuestra America.
La OSA non riconosce che il Governo bolivariano, guidato dal presidente Nicolás Maduro Moros, ha lavorato per dare dignità al popolo e in particolare ai contadini, soprattutto nell’ordine sociale economico e produttivo attraverso i programmi indirizzati alla consegna delle terre, l’accesso alle tecnologie, l’educazione, la salute, la preparazione tecnica e culturale, tra i vari indici.
Sappiamo che per la prima volta in molto tempo i contadini del Venezuela sono stati ascoltati, la loro voce è stata  presente nell’elaborazione della Nuova Costituzione, nella legge delle terre e in tanti benefici.
 Precedentemente i contadini e i loro leaders soffrivano per attentati e uccisioni nell’esercizio dei loro diritti, nel reclamare terre da lavorare.  Tutto questo è cambiato con il trionfo della Rivoluzione bolivariana.
Con questa nuova aggressione gli imperialisti trattano d’impedire i passi avanti e le rivendicazioni dei contadini e del popolo in generale, utilizzando la violenza e l’ingerenza esterna per ristabilire il regime di obbrobrio.
Siamo sicuri che assieme a tutto il popolo venezuelano i contadini sapranno unire gli sforzi per resistere e vincere contro gli attacchi dell’imperialismo che una e un’altra volta insisterà nell’imporre i suoi interessi tra i quali non figurano le lotta contro la povertà, l’uguaglianza o il benessere collettivo.
Convochiamo le organizzazioni contadine e indigene e i lavoratori dei campi di tutto il mondo a solidarizzarsi con la lotta del popolo della fraterna Repubblica Bolivariana del Venezuela  di fronte alla nuova aggressione vergognosa della OSA orchestrata dall’imperialismo yankee.
Concordiamo con la dichiarazione del nostro paese  che sostiene  che  «la certezza del Proclama della America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, adottata dalla Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici riflette i principi per trattarci con rispetto e fraternità e nello stesso tempo il reclamo come paesi indipendenti d’essere trattati come uguali».
Inoltre sosteniamo l’atteggiamento del presidente del Venezuela, Nicolás Maduro Moros, e del suo Governo  di fronte alla nuova aggressione  imperialista.
Riaffermiamo che  il Venezuela non sta solo. Continueremo a dare battaglia uniti per preservare gli ideali del Comandante Hugo Chávez Frías e del nostro invitto Comandante in  Capo Fidel Castro Ruz.

Associazione Nazionale dei Piccoli Agricoltori

L’ Avana, 30 marzo del 2017.( Traduzione GM Granma Int.)