ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Plenum del Consiglio Nazionale della Centrale dei Lavoratori di Cuba, svolto sabato 18 giugno nel Teatro Lázaro Peña. Photo: VNA

Il ruolo dei lavoratori e dell’organizzazione sindacale nel controllo della gestione economica delle entità, la necessità dello stimolo morale e materiale e che il salario corrisponda alla qualità, quantità e complessità del lavoro così come che si consideri di più l’opinione dei sindacati nella selezione dei dirigenti delle entità, sono stati alcuni degli aspetti presentati dai partecipanti al Plenum del Consiglio Nazionale della CTC durante l’analisi dei due documenti del 7º Congresso del Partito sottoposti a consultazione popolare.
Il dibattito che ha contato con la guida di  Ulises Guilarte de Nacimiento, segretario generale della CTC e membro del Burò Politico del Partito, e la presenza di Jorge Cuevas Ramos, della segreteria del Comitato Centrale del Partito, è stato centrato in ogni momento sulle attività dei lavoratori e della loro organizzazione, in accordo con il ruolo che svolgono nella società.
Mayda Díaz, segretaria del Burò Sindacale dell’Università de L’Avana, ha indicato che i tempi attuali necessitano una nuova definizione di quel che intendiamo come classe operaia, perchè l’operaio concepito da Marx non è quello che vive nella Cuba di oggi.
Rodolfo Jiménez Polanco, funzionario della CTC Nazionale,  ha appoggiato il criterio della professoressa ed ha aggiunto che un esempio di questo campo è il settore emergente non statale come parte di questa classe operaia.
Sono lavoratori che hanno dimostrato il loro sostegno alla Rivoluzione e che, come viva espressione della loro coscienza di proletariato, si sono impegnati in questa modalità e si sono iscritti a un sindacato in una percentuale del 80%.
Jorge Cuevas Ramos  ha ugualmente sostenuto l’opinione di Mayda Diáz partendo dalla diversista degli attori che esistono nel sistema imprenditoriale cubano, dove convivono coloro che operano con specialisti di alta  qualifica, tra gli altri, ed ha proposto che nel glossario dei termini che accompagna i documenti Concetto del Modello Economico e Sociale Cubano di Sviluppo Socialista e Piano Nazionale di Sviluppo Sociale Cubano sino al 2030, proposte di visione della nazione e dei settori strategici, s’includa la definizione generale di “classe operaia”.

I lavoratori e il sindacato al centro della gestione economica

Luis Manuel Castanedo, segretario della CTC a L’Avana, ha insistito  che quando si parla della remunerazione del lavoratore questo  si deve riflettere nel concetto che appare nella Costituzione della Repubblica, in accordo con il principio di distribuzione socialista “a ciascuno secondo la propria capacità, a ciascuno secondo il suo lavoro”.
Abel Rivero, capo del dipartimento della CTC nazionale, ha precisato che il salario dipende dallo sforzo individuale e Castenedo ha aggiunto che dev’essere chiaro che deriva dalla qualità, la quantità e la complessità del lavoro individuale.
José Antonio Alonso, segretario generale dei lavoratori civili della difesa ha detto che anche se nel documento del Concetto è chiaro che le entità con bilancio preventivo sono sottoposte a controllo popolare, si dovrebbe fare lo stesso nel caso delle imprese.
“In una società  come la nostra, tutti siamo sottoposti al controllo popolare a meno che non ci sia una definizione differente per questo termine”, ha indicato.
Poi ha proposto di scrivere che oltre che dei collettivi di lavoratori in generale l’organizzazione sindacale ha una responsabilità diretta nell’elaborazione, l’esecuzione e il controllo dei piani e del bilancio.
Questo suggerimento ha motivato un dibattito su quello che oggi avviene nei centri di lavoro dove molte volte i lavoratori sono consultati, ma non hanno una reale partecipazione permanente e sistematica in questi temi, nonostante le norme degli accordi collettivi di lavoro.
La segretaria della CTC dell’Università de L’Avana ha segnalato che in quello che si riferisce alla designazione dei dirigente, si dovrebbe ascoltare l’opinione dei sindacati anche quando si ascoltano le opinioni del Partito.
La preoccupazione espressa da Luis Castanedo su ciò che riguarda gli stimoli morali e materiali dei lavoratori, è stata strettamente relazionata alla vita delle sezioni sindacali.  
Il segretario della CTC nella capitale ha detto che il documento del Concetto precisa questo tema  solo nel settore dei bilanci preventivi ed ha considerato anche che sarebbe necessario e si dovrebbe fissare questo aspetto nei piani delle entità per evitare che si porti quest’assenza come giustificazione, all’ora di portarli a vie di fatto.  Questo intervento ha suscitato un forte appoggio e in seguito sono state indicate le violazioni che avvengono in quello che è legislatura sul tema, e che questo avviene in parte per la diversità delle norme legali che esistono.  Poi è stato spiegato che si tratta di un tema che si sta valutando negli organismi dell’ amministrazione centrale dello Stato  (Ministero del Lavoro e Sicurezza Sociale,  Ministero delle Finanze e Prezzi e Ministero di Economia e Pianificazione)  assieme alla  CTC.
Carlos Pérez, a capo della direzione globale del Ministero d’Economiae Pianificazione, ha spiegato che oggi molte cose che succedono nella società in generale si generano per le distorsioni economiche.
“Il salario non soddisfa le necessità e questo si cerca di superarlo con stimoli che non dovrebbero esistere, perchè se si paga regolarmente in corrispondenza con quel che si realizza ed esiste un potere d’acquisto adeguato,  non è necessario ripartire alimenti o elettrodomestici e lo stesso lavoratore si pagherà le vacanze in un hotel, per esempio”, ha sostenuto.

Mantenere le essenze del socialismo


Altri aspetti del dibattito sono stati l’attenzione ai quadri e la promozione delle donne, dei negri e dei mulatti agli incarichi di direzione e importanza, nelle nuove tecnologie, per lo sviluppo del paese; ed inoltre la concentrazione della proprietà e della ricchezza e le vie mediante le quali si cercherà d’impedire questo fenomeno.
Ermela García, della segreteria nazionale della CTC, ha segnalato che questo è un elemento molto discusso perchè si sa che attualmente  per i cambi nel modello economico cubano, ci sono persone che hanno entrate importanti e di fronte a questa realtà non si può restare impassibili, perchè danneggia l’essenza stessa della nostra società.  
“Questi elementi vanno regolati”, è stato il criterio e il consenso tra i partecipanti.
Nel paragrafo riferito alle forme di proprietà, a proposito del Concetto,  Ernesto García Ramos, lavoratore indipendente di Villa Clara, ha detto d’essere d’accordo con le cinque forme che si raccolgono (la proprietà socialista di tutto il popolo, la cooperativa  privata o mista e le organizzazioni e  le forme associative).
Poi ha considerato che questo processo di consultazione è un vero esercizio di democrazia partecipativa nel quale s’includono i lavoratori non statali che staranno in condizioni uguali per apportare idee quando si realizzano le discussioni nelle sezioni sindacali.
Poi ha ratificato che i lavoratori non statali comprendono il loro ruolo nello sviluppo del paese e che non ci saranno rotture tra loro la direzione della Rivoluzione Anche se l’accesso al lavoro è riconosciuto come un diritto cittadino e si trova così definito nel documento del Concetto, la segretaria della CTC di Cienfuegos ha chiesto che espliciti che lo Stato deve garantire questo diritto promuovendo diverse fonti d’impiego.
Inoltre si è insistito su l’importanza di potenziare il lavoro agricolo partendo dalla ripopolazione delle aree di campagna mediante una strategia coerente di sviluppo economico e sociale.

Verso il 2030

Proporre politiche a beneficio delle madri lavoratrici in modo che si possa incentivare la natalità e apportare per questa via la soluzione al problema dell’ invecchiamento della popolazione cubana, è stato uno dei temi più discussi  dai partecipanti al Plenum.
Il paese sta lavorando in forma integrale alla problematica demografica, è stato commentato.
“Il Piano dirige lo sviluppo del paese e cerca soluzioni integrali ai problemi della nazione”, ha detto  Carlos Pérez riferendosi al tema, “per cui non solo si parla d’invecchiamento o fecondità, ma si analizza e si agisce seguendo il fenomeno da ogni angolo”.
I lavoratori hanno mostrato inquietudini rispetto all’unificazione monetaria e cambiaria, il potere acquisitivo reale e la non inclusione di alcune industrie tra  i settori strategici, come nel caso del nichel, segnalato dal segretario della CTC del municipio de Moa, in  provincia di Holguín.
Anche se è stato proposto di riconsiderare la proposta, l’intervento ha permesso una riflessione attorno al Concetto di Settore Strategico che si presenta ben chiaro nel Piano 2030. Questo non si definiscono così solo perché generano guadagni : è necessario anche che diano un impulso allo sviluppo delle altre aree collegate alla produzione e che garantiscano le infrastrutture per altri servizi, è stato precisato.    
Ulises Guilarte, dopo l’approvazione  dei partecipanti dei due documenti, ha detto che questi riflettono, innalzano e rivitalizzano molti dei diritti dei lavoratori conquistati con la Rivoluzione e per questo ha chiamato ad approfondire con spirito di proprietario, che deve avere priorità, e a lavorare per creare le ricchezze, perchè senza queste non potremo avanzare nel cammino dello sviluppo.
Cuevas Ramos  ha definito la sessione di lavoro “uno scambio prezioso”, ed ha esortato a cercare tutti gli elementi che permetteranno di dirigere i processi nei loro luoghi d’attuazione.
“I documeni, ha considerato, non si possono leggere separatamente, ma vanno letti insieme con tutta la discussione del 7º Congresso, con la relazione centrale e il discorso di chiusura del Primo segretario del Partito.
“Tutto vincolato diviene un’amplissima piattaforma di lavoro”,  ha detto ed ha sottolineato che l’essenza dell’economia socialista è l’essere umano e per questo è importante la partecipazione di tutte le organizzazioni in questo dibattito.
“Questo scambio è una fortezza enorme e questo esercizio ci dà anche un’enorme responsabilità, come la sua consecuzione. Coloro che sono qui presenti e coloro che conducono il processo nei territori permetteranno che questa estesa ricchezza nella discussione si trasferisca ad ogni municipio e centro di lavoro”.   
La consultazione che si realizza attualmente in tutto il paese è un grande apporto della popolazione, della militanza e dei lavoratori  per perfezionare questi documenti che sono la base che dirigerà il destino della nazione nei prossimi anni”.  
Per questo ha invitato ancora una volta a leggerli, studiarli, approfondirli e a chiedere e cercare elementi puntuali nei territori per arricchire questo dibattito che è una mostra del carattere democratico di questo processo e un’altra forza della Rivoluzione. ( Traduzione GM – Granma Int.)