ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Persone con l’ombrello per le pioggerelle nella capitale. Photo: Jorge Luis González

Lo stato meteorologico alla fine di gennaio e per tutto febbraio - sino ad oggi - indica che è piovuto abbastanza come risultato degli effetti del fenomeno El Niño Oscilación del Sur (ENOS).

Solo l’1 % del territorio del paese non ha ricevuto precipitazioni, precisamente la zona di Baracoa in provincia di Guantánamo, è stato specificato nell’abituale incontro tra specialisti dell’Istituto Nazionale delle Risorse Idrauliche

(INRH) e la stampa.

I pronostici attuali segnalano una grande variabilità climatica, anche se il fenomeno ENOS comincia a declinare e le precipitazioni mostrano una matrice evolutiva di maggior neutralità per i prossimi mesi.

Abitualmente il ENOS conduce ad un successivo deficit di piogge, ma i pronostici segnalano una tappa umida normale nei mesi da maggio ad agosto, soprattutto in Occidente, ma non così in Centro e in Oriente.

La MsC.e specialista del INHR Idelmis Tamara González García,ha dichiarato a Granma che il mese di marzo si potrà presentare complesso, con la possibilità di avvenimenti climatici severi per l’avanzata delle bande frontali.

Non si può scartare che avverrà qualche inondazione delle coste del litorale nord occidentale dell’Isola.

Il cumulo di acqua accumulata nei laghi artificiali, di rifornimento per la popolazione, è stato favorito a livello nazionale includendo l’Oriente.

Sino ad oggi si conta con il 52% della capacita totale. La regione con meno accumulo è il Centro, con il 13& della media storica.

Nonostante questo ci sono 229 fonti danneggiate e questo significa una popolazione di 957.831 abitanti che dipendono da questo rifornimento d’acqua .

Santiago di Cuba si mantiene come la provincia con la situazione più difficile, con 59 fonti di rifornimento in situazione irregolare e una popolazione di 690.928 abitanti assistiti con misure d’emergenza per evitare una crisi.

“L’attuale stato idrologico di queste fonti si deve agli effetti dei periodi di siccità precedenti e ai cambiamenti nella tappa delle piogge, come risultati del fenomeno ENOS”.

“Per questo è necessario che la popolazione capisca che una tappa piovosa non implica necessariamente l’uscita da una situazione di siccità nel rifornimento e che sono terminati i vari fenomeni piovosi di grande intensità per cambiare la situazione che presentano i nostri laghi artificiali e le conche idrografiche”, ha precisato a Granma il MsC e specialista del INHR Argelio Richelmesta. ( Traduzione GM – Granma Int.)