Il Patriarca Kirill di Mosca e tutta la Russia, officia la Santa Messa nella cattedrale ortodossa russa Nostra Signora di Kazán, alla quale assiste il Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri Raúl Castro Ruz.
Sono presenti anche il primo vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri Miguel Díaz-Canel Bermúdez, il presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare Esteban Lazo Hernández e Mercedes López Acea, vice presidente del Consiglio di Stato e prima segretaria del Partito a L’Avana.
Durante la celebrazione della Liturgia il Patriarca ha ricordato la storia della cattedrale di Nostra Signora di Kazán e ha detto che celebrava la messa con un sentimento molto speciale, proprio perché 45 anni fa era stata consacrata a L’Avana la prima parrocchia ortodossa russa, precedente l’attuale cattedrale.
Poi ha ricordato la conversazione con Fidel: “Quando sorse l’idea del tempio dove ci troviamo oggi. Fu un dialogo che mi permise di parlare dell’importanza della Chiesa Ortodossa Russa nella storia del mio paese. Fidel disse allora che gli avrebbe fatto molto piacere la costruzione di un tempio ortodosso russo a L’Avana e fu Eusebio Leal che aiutò a scegliere il luogo dove poi ho posto la prima pietra, con l’impegno di tornare a celebrare una Divina Liturgia” ha raccontato.
Poi ha ricordato quando ha consacrato la cattedrale nel 2008 come Metropolita di Smolensk e Kaliningrado.
“Io continuo a pregare per Cuba, continuo a pregare per lei, Raúl, e per suo fratello con il quale ho avuto il piacere di riunirmi ieri, per il popolo cubano e per i cristiani cubani”, ha detto ancora Sua Santità Kirill.
Del testo evangelico che ha letto ha detto che è difficile attualizzarli, metterli in un contesto di oggi, perchè ci separa una distanza molto grande. Poi si è soffermato a riflettere sulla storia di Zaqueo, un esattore di tasse che cambiò per l’infulenza di Gesù. A questo proposito ha voluto dire alcune parole a Cuba.
“Il Signore necessita che ognuno di noi sia rivoluzionario, necessita da noi una rivoluzione interna, la negazione degli stereotipi, il coraggio per seguirlo. Che l’esempio dato da Zaqueo ci aiuti”. (Traduzione GM – Granma Int.)


